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Acceleratore di particelle scommessa vinta per LHC

cern personale festeggia

A Ginevra, i ricercatori del Centro Europeo per la Ricerca Nucleare hanno osservato oggi pomeriggio, le prime collisioni di particelle ad alta energia.

Un passo decisivo verso la comprensione delle leggi fondamentali dell’universo. 

Esplosione di gioia al LHC, Large Hadron Collider: collisione riuscita. L’obiettivo del giorno è completato.

Dopo 20 anni di lavoro e con una serie di difficoltà tecniche, i ricercatori sono finalmente riusciti a fare incontrare due fasci di particelle ad alta energia, che viaggiano in direzione opposta e ad altissima velocità nel gigantesco anello, situato nel laboratorio a 100 metri di profondità, vivino a Ginevra.

La sfida sperimentale è stata veramente pesante. “Immaginate di lanciare due puntatori da un’estremità all’altra dell’Atlantico, con la speranza che si scontrino nel centro dell’oceano. Ciò vi dà una piccolissima idea, della precisione che occorre raggiungere”, spiega al quotidiano “Figarò”, Laurette Ponzio, ingegnere incaricato del LHC, un “conducente di fasci”, come si definisce.

Consapevole delle difficoltà, che hanno afflitto il suo ottimismo fino a lunedì sera. “Abbiamo avuto moltissimi problemi di avvio (in particolare un arresto di 14 mesi nel mese di settembre 2008, dopo una fuga di elio ndr…), ma curiosamente, è una macchina che, una volta lanciata, è sorprendentemente stabile.”

Dopo il loro lancio, le particelle circolano ad una velocità approssimativa di 11000 giri al secondo, simile a quella della luce.

I fasci di particelle in un primo tempo hanno iniziato ad allinearsi e a sincronizzarsi, sempre piu’ ravvicinati, fino a sovrapporsi perfettamente e finalmente sono giunte le prime collisioni nei quattro grandi esperimenti dell’acceleratore.

In quel momento non sono mancati applausi fragorosi, salti e grida di gioia. “Siamo sulla soglia di un nuovo mondo”: per i fisici che lavorano al più grande e potente acceleratore di particelle del mondo.

“La cosa più eccitante che abbiamo davanti a noi è scoprire l’ignoto”, ha detto entusiasta Bertolucci alla conferenza stampa, organizzata al Cern dopo le collisioni, “Sono senza parole”, ha continuato Steve Myers, direttore dell’Lhc, “Sono emozionato e felice, l’avvenimento di oggi è una pietra miliare nella fisica”.

I fisici azzardano in un territorio sconosciuto e si stanno avvicinano molto alle condizioni del momento del Big Bang.

Sperano così di poter confermare o respingere i modelli esistenti di fisica teorica. “I modelli attuali sono carenti di numerose prove concettuali. Ma ciò che è tutto molto eccitante, è la prospettiva di scoperte totalmente inaspettate. Ogni volta che l’uomo ha osato le frontiere della sua conoscenza è sempre rimasto sorpreso.” 

L’avventura continua. Per saperne di più, è possibile seguire in diretta dal Cern http://public.web.cern.ch/public/

 

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