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Anche in Italia pioggia di uccelli morti

Oltre 800 carcasse di tortore sono state raccolte a Faenza, soprattutto nella zona industriale, venerdì 7 gennaio.

La statale di Faenza era ricoperta di uccelli morti, dopo i recenti avvenimenti accaduti negli Stati Uniti, in Arkansas, aventi gli stessi protagonisti, ora anche l’Italia è stata interessata dallo stesso inquietante fenomeno.

Circa 800 tortore, specie molto diffusa nel Faentino, sono morte per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. L’ho ha reso noto il Corpo forestale dello Stato in un comunicato: “’La segnalazione dei primi ritrovamenti è arrivata domenica scorsa al Comando Provinciale di Ravenna del Corpo forestale dello Stato che è subito intervenuto con la presenza del servizi di Polizia Giudiziaria. Sin dall’inizio della settimana scorsa, presso i laboratori dell’IZSLER, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Lugo di Ravenna, sono in corso difatti gli accertamenti diagnostici su alcuni campioni di tortore così come presso le Asl locali con le quali tra l’altro, di concerto, si stanno organizzando le misure necessarie di intervento, non appena si definiranno le cause di decesso”. Ha precisato il comunicato.

 Il Corpo forestale informa, inoltre, che ”già domani si avranno certezze sui decessi per ciò che attiene il quadro virologico, mentre per le analisi tossicologiche si avranno nel corso della prossima settimana”.

Le colombe inizialmente cadevano a terra una ad una, poi in gruppi da 10 o 20. Ha raccontato un testimone.

L’ipotesi più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di un particolare tipo di cibo, i semi di girasole legato ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche, il freddo, che non avrebbe permesso ai volatili di trovare un altro tipo di cibo.