Australia: addio a come la conosciamo ora, clima rivoluzionato

Secondo uno studio shock sugli effetti dei cambiamenti climatici sarà infatti proprio l’Australia il Paese a soffrire di più in termini di danni ambientali nel prossimo futuro. E’ sotto gli occhi di tutti che con il tempo il clima non segue più regolarmente l’alternarsi delle stagioni: il meteo cambia e la colpa è dell’inquinamento e dello sfruttamento scellerato del territorio e della natura. Risultato la felix e incontaminata Australia è destinata a cambiare completamente aspetto e della vecchia Australia non resterà praticamente più nulla. Catastrofismo ambientalista? Se si guardano i risultati di una ricerca c’è davvero da avere paura.

PERICOLO SQUALI IN AUSTRALIA: SPIAGGE CHIUSE

La ricerca condotta congiuntamente dal Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) e dal Bureau of Meteorology mette in guardia sul rischio di perdere un vero e proprio paradiso terrestre: l’Australia sarà infatti il Paese più colpito dal cambiamento climatico. L’effetto più immediatamente percepibile dalle persone sarà il livello più alto delle temperature medie giornaliere che entro fine secolo aumenterà di ben 5,1 gradi.

Nel 2090 stando alle previsioni degli esperti l’Australia sarà un Paese caldissimo, ben al di sopra della media globale. Ma a ben vedere non sarà solo un problema di vivibilità per la popolazione: gli effetti per l’ecosistema potrebbero essere infatti devastanti. L’aumento della temperatura nell’oceano infatti comprometterebbe in primis l’integrità della Grande Barriera Corallina. E a nord nella stagione delle piogge le precipitazioni potrebbero pericolosamente aumentare creando non pochi danni.

Sono tutte notizie che non lasciano presagire niente di buono per il futuro dell’Australia così come siamo abituati a concepirla: l’uomo è ancora in tempo per fermare questa tendenza pericolosa per la natura in cui vive? Il segnale d’allarme è stato dato: speriamo che la gente sia in grado di rendersi conto in tempo della gravità del problema. Speriamo che studi come questi siano in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di fare qualcosa e non restare a guardare.

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