Barriera corallina al collasso per 2500 anni

11 luglio 2012 09:450 commenti

Le barriere coralline sono destinate al collasso e secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science, la causa risiede nel cambiamento climatico avvenuto nell’arco di 4000 anni.

Oggetto dello studio condotto da Richard Aronson, professore di Biologia presso la Florida Institute of Technology e dallo studente di dottorato Lauren Toth, è in particolare la barriera corallina dell’Oceano Pacifico Orientale.

La ricerca pubblicata illustra come una serie di cambiamenti climatici naturali abbia di fatto impedito la crescita delle barriere coralline del Pacifico orientale, per oltre 2.500 anni.


Ora, l’immissione continua di gas serra nell’atmosfera rischia di provocare un nuovo radicale e irreparabile danno per gli ecosistemi della barriere. Lo studio è stato effettuato grazie a prelievi a 5 metri di profondità nelle barriere coralline già morte del Pacifico: in particolare, analizzando le carote dei coralli, i ricercatori hanno ricostruito la storia delle barriere degli ultimi 6.000 anni.

In questo modo i ricercatori hanno capito che mancavano 2500 anni di crescita nella barriera e Toth ha collegato il fenomeno con le variazioni dell’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), periodo di grandi oscillazioni climatiche. Attraverso gli studi, i ricercatori hanno esaminato i dati della barriera di altri studi in tutto il Pacifico scoprendo le stesse caratteristiche anche in barriere lontane come in Australia e in Giappone.

Ora, a correre un nuovo rischio collasso sono le scogliere di Panama: in questo caso però il collasso sarebbe causato dall’intervento umano, dall’inquinamento e dalla pesca eccessiva, elementi di forte impatto distruttivo.






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