Barriere coralline rischiano di scomparire entro il 2030

17 settembre 2012 15:280 commenti

Il riscaldamento globale rischia di avere conseguenze disastrose per il nostro pianeta e di compromettere numerosi ecosistemi, tra cui anche le barriere coralline. Circa il 70% delle barriere coralline presenti sulla Terra rischia infatti di scomparire definitivamente entro due anni se il riscaldamento globale non dovesse essere contenuto entro i due gradi.

L’allarme è stato lanciato da uno studio internazionale coordinato dall’Istituto di ricerca sull‘impatto climatico (PIK) di Potsdam, in Germania e recentemente pubblicato su Nature Climate Change. I coralli in pratica rischiano un processo di degradazione a lungo termine se la temperatura globale dovesse alzarsi oltre 1,5 gradi: ciò comprometterebbe la sopravvivenza di buona parte della barriere coralline presenti sul nostro pianeta. Il riscaldamento globale danneggia i coralli perché rompe definitivamente la simbiosi con le piccolissime alghe colorate da cui ricavano l’energia.


BARRIERA CORALLINA AL COLLASSO PER 2500 ANNI

Prima si verifica lo sbiancamento, ma se il riscaldamento delle acque dovesse continuare periodi i coralli potrebbero morire definitivamente. Per raccogliere questi dati i ricercatori hanno impiegato 19 modelli climatici differenti che poi sono stati incrociati con i diversi scenari possibili relativi alle emissioni di gas serra nei prossimi decenni. In realtà resta ancora da verificare la capacità dei coralli di adattarsi allo stress termico e la possibilità di poter entrare in simbiosi con altri tipi di alghe di salvarsi. È noto che i coralli, che hanno un ciclo vitale che va da 5 ai 100 anni, hanno una scarsa variabilità dato che si riproducono per clonazione.

A rendere ancor più drammatica la situazione è anche la progressiva acidificazione degli oceani causata all’assorbimento dell’anidride carbonica atmosferica che aumenta lo stress dei coralli.






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