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Campania protagonista all’Expo: “Siamo la buona terra”

Una terra dove gli alimenti sono controllati e di assoluta qualità, invidiati da tutto il mondo, e a dirlo sono “dati scientifici inconfutabili”: è raggiante il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca all’Expo di Milano, mentre parla della qualità agroalimentare della Campania, la “terra buona“, supportato da uno studio eseguito dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno su acqua, aria e suoli della Terra dei fuochi e della Campania.

Per De Luca e i risultati dello studio, perciò, l’inquinamento investe solamente una piccola porzione della regione Campania, ma con un intervento che dovrà essere effettuato a breve, nel giro di pochi anni sarà solo un cattivo ricordo da lasciarsi alle spalle, grazie a un’opera di bonifica che sarà effettuata sulla Terra dei Fuochi nel giro di 2 o 3 anni.

“Siamo la prima regione d’Italia per la qualità, per la vastità e la profondità del monitoraggio del proprio territorio e del proprio ambiente” e i cibi della regione sono i più controllati d’Italia. E a proposito di cibi, De Luca non fatica ad ammettere che “la pasta di Gragnano è la migliore del mondo” e a consigliare a tutti di mangiare campano se si vuole vivere fino a cento anni. Le indagini di controllo sul territorio campano e sull’industria agroalimentare sono coraggiose per De Luca, perché hanno come nobile obiettivo quello di rilanciare i prodotti della terra buona, tra cui la mozzarella di bufala, anch’essa tra le migliori del mondo. Inoltre, sempre dati alla mano, la Campania risulta la regione italiana “che oggi offre la maggiore qualità e varietà di produzione agricola e agroalimentare”.

Sulle dichiarazioni trionfali di De Luca, però, frena il Movimento 5 Stelle, che preferisce invece focalizzarsi sui problemi: “La Campania è all’anno zero per tutela della salute, bonifiche e abusivismo edilizio”.