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Clima e tropicalizzazione: dopo allarme Nasa su caldo africano, ora si temono 47 gradi in estate

Secondo alcuni ricercatori americani è molto probabile che nell’estate 2016 la lancetta della temperatura possa arrivare, in alcune zone del pianeta, a ben 47 gradi. Si tratterebbe di un livello record frutto del generalizzato innalzamento delle temperature che sta mettendo a dura prova la capacità di resistenza del pianeta Terra. L’estate 2016 dovrebbe quindi essere la più calda degli ultimi anni confermando il trend che era già emerso un anno fa. I primi a lanciare l’allarme sono stati i ricercatori della Nasa che, incrociando i dati degli ultimi mesi, hanno pubblicato un rapporto in cui si parla del 99% di possibilità che l’estate 2016 posso raggiungere livelli molto alti di caldo. Ma non saranno solo le alte temperature a caratterizzare la prossima estate. Come sempre avviene in questi casi, infatti, il caldo torrido potrebbe essere accompagnato da eventi meteo avversi caratterizzati da improvvise piogge e raffiche di vento.

Quello a cui si sta assistendo è una tropicalizzazione del clima che, nel caso specifico dell’estate 2016, è tutta da imputare al Nino un fenomeno che si ripete periodicamente nell’Oceano Pacifico generando innalzamenti della temperatura accompagnati da temporali improvvisi e molto forti. Ad essere preoccupati per l’allarme della Nasa sono soprattutto le associazioni di agricoltori che temono che i temporali possano spazzare via le produzione estive.

L’impennata delle temperature sembra oramai essere assodata anche perchè, già nei mesi di dicembre e di gennaio, le temperature medie sono state più elevate di oltre 1 grado rispetto alla media del periodo. L’andamento al rialzo è stato poi confermato dai dati della primavera perlomeno in alcune arre geografiche.

L’allarme della Nasa non riguarda chiaramente tutti i Paesi e quindi il meteo attende caldo torrido in alcune zone e caldo meno incisivo in altre. L’incremento delle temperature, dal canto suo, avrà delle ripercussioni sull’innalzamento del livello del mare con numerose zone che, nel giro di alcune centinaia di anni, corrono il rischio di essere sepolte dal mare come affermato da recenti studi.

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