Costa Concordia recuperato settimo cadavere

17 gennaio 2012 10:250 commentiDi:

Sono ormai 7 i corpi senza vita recuperati da ciò che rimane della maestosa nave Costa Concordia, tuttavia il bilancio è ancora provvisorio.

Nella notte tra lunedì e martedì, il cadavere di un uomo è stato portato sulla terra ferma dell’isola del Giglio, dove venerdì 13 è avvenuto il mortale naufragio. Ora all’appello mancano ancora 28 persone. 

Intanto in un comunicato di Costa Crociere Francia viene annunciato che tutti i passeggeri saranno rimborsati. Il naufragio della nave è “una tragedia che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, condividiamo l’angoscia delle famiglie e il dolore per le vittime„, sottolinea il comunicato, che difende le azioni dell’equipaggio. “I 1000 membri d’equipaggio hanno avuto un comportamento esemplare nelle procedure di salvataggio„, ritiene che “il 99% delle persone presenti a bordo è stato evacuato nello spazio di due ore nonostante le condizioni eccessivamente difficili„ che hanno impedito lo spiegamento delle scialuppe di salvataggio. “Sulla Costa Concordia c’erano più di 60 nazionalità a bordo. La lingua ufficiale di Costa Crociere è l’inglese. Nessun membro d’equipaggio è a bordo senza conoscere e parlare perfettamente questa lingua„, ha affermato il presidente della Compagnia. Secondo lui, il personale di bordo segue “una formazione ogni 15 giorni sulle manovre di evacuazione della nave„. 

Intanto le responsabilità del Comandante della Costa Concordia si aggravano. Schettino che è stato uno tra i primi ad abbandonare la nave, alle ore 1,46, mentre migliaia di persone dovevano ancora essere evacuate, un ufficiale della capitaneria ha ordinato al comandante di tornare immediatamente sulla nave. “Dovete dirci quanta gente c’è ancora sulla nave, quanti bambini, donne, passeggeri, il numero esatto per ogni categoria„, ha ordinato l’ufficiale sentito nella registrazione contenuta in una delle scatole nere sequestrate dagli inquirenti, “Cosa ha fatto? Ha abbandonato gli aiuti? „, lo interroga l’ufficiale. Schettino risponde: “no, no, sono lì, sto coordinando l’emergenza„. L’ufficiale riprende: “Comandante, è un ordine, sono io che comanda ora, perché lei ha abbandonato la nave, deve andare a prua, risalire a nord e coordinare gli aiuti„. In quel momento l’uomo segnala allora al comandante della Concordia che “ci sono già dei cadaveri„. “Quanti?„ risponde Schettino, che si sente rispondere: “è a lei che lo chiedo, è lei che deve dirmi che cos’ha fatto? E ora rientri a bordo „, ordina irritato l’ufficiale. Il comandante garantisce che risalirà a bordo. Ma secondo la capitaneria di porto e di numerose testimonianze, Schettino si era già rifugiato sulla riva dell’isola del Giglio prima della mezzanotte, forse già dalle 23,40.  

Secondo l’Ansa, l’indagine della Capitaneria di Livorno, coordinatrice degli aiuti, mostra che sulla nave c’è stata una sorta di ammutinamento dell’equipaggio, il quale ha deciso lo sgombro prima di un formale ordine del capitano. 

Il governo italiano decreterà lo stato di emergenza, ciò permetterà lo sblocco di fondi extra per le operazioni legate al naufragio. Un liquido non identificato ha iniziato a sfuggire dalla nave. Secondo il ministro dell’ambiente, sussiste un rischio ambientale elevato per l’isola del Giglio. I serbatoi della nave sono stracolmi, si era infatti provveduto al rifornimento a Civitavecchia, e nel momento del naufragio, il contenuto di carburante era di 2.300 tonnellate. La zona dove è avvenuto il naufragio della Costa Concordia è famosa per le sue acque limpide, la sua varietà di fauna marina e per i suoi coralli. Molte associazioni per la difesa dell’ambiente richiedono da molti anni che sia vietato alle imbarcazioni di grande dimensione di avvicinarsi all’arcipelago toscano di cui fa parte l’isola del Giglio. 

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Ultimo aggiornamento 17 gennaio 2011 ore 11,25

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