Fukushima alti livelli di radioattività in mare

27 ottobre 2011 13:450 commenti

Un’alta concentrazione di radioattività è stata riscontrata nell’ambiente marino, dopo il pesante incidente che si è prodotto nella centrale giapponese di Fukushima, con rifiuti di cesio 137 stimati a 27 milioni di miliardi di becquerel, ha indicato oggi l’istituto di radioprotezione e di sicurezza nucleare (IRSN).

“Questo rifiuto nucleare in mare rappresenta il più importante apporto specifico di radionuclidi artificiali mai osservato in un ambiente marino„, sottolinea l’IRSN in un comunicato, il quale ritiene che la quantità totale di cesio 137 riversato direttamente nel mare dal 21 marzo fino alla metà di luglio raggiunge 27 milioni di miliardi di becquerel.


La maggior parte (l’82%) della contaminazione si è verificata prima dell’8 aprile. La rivalutazione delle emissioni di cesio in mare tra il 21 marzo e l’8 aprile “porta ad un risultato di circa due volte superiore a quello annunciato dall’IRSN nel mese di luglio”. I nuovi dati superano di 20 volte le stime dell’operatore giapponese Tepco che aveva trasmesso nel mese di giugno.

Diluito attraverso l’oceano Pacifico, la grande quantità di cesio 137 presente, dovrebbe portare infine ad una concentrazione di 0,004 becquerel al litro, più del doppio dei risultati dei test nucleari atmosferici del 1960.

L’ISNR precisa che tali concentrazioni potrebbero avere un impatto altamente negativo per i pesci che vivono in alto mare e per quegli organismi bentonici (specie che vive sui fondali marini), come pure per quei pesci al vertice della catena alimentare„. La radioattività del cesio 137 si dimezza solo dopo 30 anni.

Ultimo aggiornamento 27 ottobre 2011 ore 15,48






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