Ghiacciai dell’Artico toccano il nuovo minimo storico

I dati sono chiari. È allarme per i ghiacciai dell’Artico che toccano il minimo storico. Secondo i dati satellitari raccolti dagli scienziati statunitensi sul del Centro nazionale per i dati su neve e ghiaccio, l’estensione dei ghiacciai nel Mar Glaciale Artico è scesa addirittura a 4 milioni di chilometri quadrati durante l’estate 2012.

Con ogni probabilità continueranno a ritirarsi ancora nelle prossime settimane. Gli attuali valori superano addirittura i preoccupanti dati registrati nel 2007: allora l’estensione dei ghiacci artici corrispondeva a 4,1 milioni di chilometri quadrati.

I dati attuali rappresentano un chiaro allarme delle attuali condizioni climatiche: Ted Scambos del National snow and ice data center, spiega che lo scioglimento è dovuto al riscaldamento globale causato dalle emissioni di gas serra prodotti dall’uomo, ma il ghiaccio del Mar Artico è indispensabile per controllare le temperature del pianeta oltre ad essere fondamentale per la sopravvivenza dell’orso polare. A causare un ulteriore scioglimento dei ghiacciai secondo Scambos è stata anche una tempesta che ha portato via una notevole porzione di ghiaccio e dunque anche cause naturali, ma la graduale e inesorabile perdita di superficie di ghiaccio ogni anno può essere spiegato solo con il fatto che siamo di fronte a un vero e proprio cambiamento climatico.

â–º SCIOGLIMENTO GHIACCIAI HIMALAYA

Insomma l’Artico si sta muovendo, seppur lentamente, verso un nuovo stato. A differenza dell’Antartide interamente ricoperto di ghiaccio e nerve circondato da un mare ghiacciato, l’Artico, nel Polo Nord, è formato da un oceano ricoperto da una calotta di ghiaccio che tende a estendersi o a ritirarsi secondo l’andamento delle stagioni, raggiungendo la minima estensione a metà settembre per poi riallargarsi.

I dati attuali non solo però confortanti dato che quest’anno anche la Groenlandia ha registrato un record per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci.

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