Immensa marea nera in Cina

6 luglio 2011 12:440 commentiDi:

Da oltre un mese, immensi quantitativi di petrolio stanno sfuggendo da una piattaforma petrolifera al largo della Cina. Una grossa perdita che, inizialmente, il gestore della piattaforma ha tentato di nascondere . Ma la catastrofe ecologica raggiunge, oggi, una tale ampiezza che non è più possibile occultarla. 

Si parla di 840 chilometri quadrati di mare completamente ricoperti da greggio, nel golfo del Bohai. 

Un disastro ambientale che avrà conseguenze nocive sugli ecosistemi marini. 

La pesca, nella regione, diventa sempre più complicata, a conferma della gravità del disastro ambientale. 

Le catastrofi ecologiche si susseguono e sono molto simili fra loro, ma le compagnie petrolifere non sembrano avere, affatto, ricevuto una lezione dalle disgrazie del passato, ai gravi danni verso il nostro pianeta, che deve subirne le conseguenze. 


Una gigantesca marea nera in Cina, oggi, ci riporta al passato, a quel terribile giorno  dell’aprile 2010, al disastro ambientale nel Golfo del Messico, quando un’esplosione nella piattaforma della Compagnia BP riversò in mare smisurati quantitativi di petrolio, provocando incalcolabili danni, devastando chilometri e chilometri di zone incantevoli, come le famose spiagge dalle sabbie bianche in Florida. 

Anche in Cina la situazione è grave come lo saranno le conseguenze, ma tutto ciò, ormai, sembra entrare nella quotidianità della vita attuale. 

 

Ultimo aggiornamento 06 luglio 2011 ore 14,45

 






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