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Le Maldive presto spariranno

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Le Maldive una meta turistica di fama mondiale, sono assediate dalla corrosione. Queste isole  detengono il record, del paese più basso del mondo, con un livello massimo di terreno naturale di soli 2,3 metri, con una media di soli 1,5 metri sopra il livello del mare.

Poiché le attuali tendenze del riscaldamento globale non si fermano, il rapporto di un gruppo di scienziati mostra che, le Maldive e altri paesi a bassa altitudine sono destinati a sparire anche in tempi molto brevi.

Uno scenario possibile che si presenterà nei prossimi 10 anni.

Una delle conseguenze del riscaldamento globale è lo scioglimento dei ghiacciai, quindi un aumento del volume delle acque oceaniche.

L’aumento del livello del mare, può significare eventi catastrofici per milioni di persone, soprattutto per gli abitanti delle piccole isole, quali le Maldive.

Le simulazioni IPCC (scenario climatico) prevedono che il livello del mare salirà di 15-95 cm nel corso del secolo ventunesimo e continuerà a salire per i prossimi anni.

Data la loro altezza sul livello del mare, le Maldive potrebbero perdere l’80% o la totalità della loro superficie  entro i prossimi anni.

Nel novembre 2008, il Presidente delle isole, Mohamed Nasheed, annunciò i piani del governo di acquistare alcuni terreni in India, Sri Lanka e in Australia, a causa delle serie preoccupazioni inflitte agli abitanti, dal riscaldamento globale con conseguente possibilità di inondazioni, su gran parte del territorio.

Le stime attuali riportano l’innalzamento del livello del mare a 59 cm entro il 2100. Il processo è già iniziato e le Maldive stanno già subendo effetti negativi del clima, della serie tsunami, maree e violenti uragani. Inoltre, nel 1998, la temperatura del mare si è rialzata notevolmente toccando i 33 °, il fenomeno distrusse l’80% dei coralli delle Maldive.

La  ricrescita del corallo è molto lenta e questo provoca un ulteriore danno alle isole, poiché l’aggregato che le circonda,  agisce come scudo, come barriera di sicurezza. Quel giorno che il corallo sarà sparito totalmente, anche le Maldive moriranno.

Secondo Abdul Hakeem, agronomo, studioso principalmente del corallo,  i coralli sono organismi marini che agiscono come le cinture di sicurezza, trattenendo la sabbia e attenuando la forza delle onde che infrangono le isole. Quando le barriere coralline crescono, la sabbia si accumula al centro e l’isola cresce.  

Di una superficie stimata in 100 mila km 2, le Maldive possiedono soltanto 302 km2 di terra, lo 0,3% del territorio. Queste isole, a causa della circolazione degli oceani, a volte danno l’impressione di essere in movimento. Le maree erodono regolarmente le spiagge, mentre, altre nuove isole possono sorgere dalle acque di superficie.

Questo è stato il caso di circa cinquanta anni fa, quando tre nuove isole sono apparse, in un atollo della punta nord-est delle Maldive, a seguito di un temporale molto violento.

Le autorità maldiviane stanno agendo su quattro fronti per proteggere la popolazione, che si sta battendo per essere ascoltata a livello internazionale al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.

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