Marea nera domina convocato capo BP

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Mentre le stime ufficiali riportano che le fuoriuscite di petrolio non superano i 3 milioni di litri al giorno, nuove perizie indicano, invece, che queste possono essere addirittura doppie. 

Barack Obama ha convocato il capo della società BP alla Casa Bianca. 

Si era  parlato di perdite equivalenti a  circa 5000 barili al giorno, una quantità già considerevolmente molto importante, ma potrebbero essere otto volte di più. 

Forse fino a 40mila barili di petrolio, che corrispondono a 6,4 milioni di litri, vengono riversati, quotidianamente,  nel Golfo del Messico,  ha asserito, ieri,  Marcia NcNutt, direttore dell’Istituto di Geofisica statunitense. 

“La stima più bassa eseguita dagli  scienziati è di circa 20mila barili, mentre quella più alta, è un pò più di 40mila”, ha precisato il presidente del gruppo di esperti incaricati dal governo statunitense per valutare il flusso di petrolio in mare. 

Queste nuove cifre sono basate su misurazioni realizzate precedentemente all’installazione dell’imbuto destinato a contenere il flusso di greggio dal pozzo, sistema adottato circa una settimana fa. 

Molto tempo prima, la stima più pessimistica dedotta  dalla BP, oscillava tra i 12mila e i 19mila barili di greggio al giorno.   

In confronto, alla Exxon Valdez, la peggiore marea nera verificatasi nella storia degli Stati Uniti nel 1989, dove furono versati in mare  46 milioni di litri di petrolio al largo dell’Alaska, il disastro del Golfo del Messico, con un flusso continuo di 40mila barili al giorno, avrebbe  già superato il pesante ragico primato. 

La differenza fondamentale,  è che la Exxon Valdez,  era una nave cisterna, pertanto la quantità di combustibile che fuoriesce, ad un certo punto cessa, mentre il flusso di petrolio dovuto alla perforazione è potenzialmente illimitato. 

Con l’installazione di questa ultima struttura, si stanno ora recuperando 15mila barili al giorno e si spera di arrivare ai 28mila. 

Data la sequenza di cattive notizie dall’inizio di questo disastro, Barack Obama cerca di moltiplicare le iniziative, per non perdere la popolarità. 

Giovedi  ha incontrato le famiglie delle 11 vittime dell’esplosione della piattaforma per le dovute condoglianze. Mercoledì prossimo il presidente del gruppo BP, Carl Henric Svanberg, è stato convocato per un incontro sulla marea nera,  in presenza del presidente degli Stati Uniti.

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