Marea nera tempesta tropicale blocca operazioni

Una tempesta tropicale si sta dirigendo verso il Golfo del Messico, costringendo la BP ad evacuare tutta la piattaforma dove avvenne la grave sciagura della marea nera.
La cupola, che la scorsa settimana è riuscita a bloccare le perdite di grezzo continuerà le sue operazioni.
Bonnie, l’annunciata nuova tempesta tropicale, ha obbligato a schierare le squadre impegnate nelle operazioni, a dover ritardare le misure volte a contenere il grave danno ambientale.
Mentre la scorsa settimana, l’installazione di una cupola di contenimento è stata finalmente in grado di fermare l’abbondante fuoriuscita di petrolio ed ora si è in attesa di misure più durature nel tempo.
Ora Bonnie è diretto in Louisiana e circa 2000 persone che si trovano sulla piattaforma Deepwater Horizon, situata al largo del Golfo del Messico, che esplose lo scorso 20 aprile, hanno dovuto essere evacuate.
Secondo le autorità statunitensi, la sospensione temporanea dei lavori atti a bloccare in modo definitivo il flusso di petrolio: la perforazione di due pozzi e l’iniezione di una miscela di materiali liquidi e solidi di cemento, iniettandola poi direttamente nei pozzi, potrebbe portare a un ritardo di due settimane al blocco completo della perdita.
La cupola, comunque è tenuta sotto stretta sorveglianza e le autorità statunitensi hanno comunque dato il via libera a mantenerla nel proprio sito di installazione, attraverso le regolari prove di pressione.
Il dispositivo ha permesso, tre mesi dopo la catastrofe, di passare da 25 mila barili di greggio dispersi in mare ogni giorno ad appena 56.
L’Agenzia Oceanica e Atmosferica americana, ha anche annunciato giovedi, che sarà riaperta la terza zona di pesca del Golfo del Messico, chiusa dopo l’inizio del disastro.
E’ stata stimato che la fuoriuscita di petrolio potrebbe portare ad una perdita economica di 22,7 miliardi dollari di entrate provenienti dal turismo, per i cinque stati degli USA le cui coste sono state coinvolte nel disastro ambientale con un alto tasso di inquinamento: Texas, Mississippi, Alabama, Louisiana e Florida, sia per il presente che per i prossimi tre anni.









