Nucleare. Incidenti in serie presso centrale francese

22 giugno 2011 17:170 commenti

In Alta Normandia una delle più grandi centrali nucleari francesi, da oltre un mese, sta incontrando una serie di incidenti. I lavoratori che vi prestato servizio sono molto preoccupati, mentre i dirigenti relativizzano.

La centrale di Paluel, in Alta Normandia, è da oltre un mese che è soggetta ad anomalie di funzionamento inquietanti, ha indicato, oggi, il sito d’informazione “Mediapart”, al  punto da suscitare un certo panico presso i dipendenti che vi lavorano. 

Le cause dei timori attuali sono multiple: “ripetute perdite, fughe di gas radioattivo, continui avvertimenti acustici provenienti dai dispositivi di allarme, contaminazione dei lavoratori”, questo è l’elenco pubblicato da Mediapart. 

Un edificio della zona ha dovuto essere evacuato più  volte,  a causa dei gas nocivi individuati nell’atmosfera, lo hanno riferito alcuni testimoni al sito d’informazioni.

Inoltre gli allarmi insistenti stanno aumentando le ansie sia ai lavoratori, sia alle persone che risiedono le aree circostanti, al punto di costringerli a fornirsi di farmaci a base di iodio, nel caso di contaminazione. 

La situazione ha raggiunto il suo parossismo durante lo scorso week-end, quando il reattore n. 3 della centrale era stato fermato per rimediare ad alcune perdite radioattive. Durante tale operazione, sedici tecnici della centrale pare che siano stati contaminati dallo xeno, un gas radioattivo. 

Una notizia totalmente minimizzata dai responsabili della struttura atomica di Paluel, i quali affermano che lo xeno non è pericoloso e viene espulso dall’organismo come il fumo di sigaretta. 

Sebbene la perdita gassosa sia stata riparata, un’altra fuoriuscita, questa volta di acqua, compromette ancora la centrale. La causa sarebbe il deterioramento delle guaine protettive delle barre di combustibile, le prime barriere delle sostanze radioattive. 

La francese EDF, gruppo gestore della centrale nucleare, ha deciso tuttavia di continuare a far funzionare il reattore danneggiato ancora per un anno. 

La centrale di Paluel ridimensiona l’allarmante notizia, affermando: “le fughe in questione sono solamente delle “micro-fughe”. Non c’è motivo di allarmarsi. Lavorare  con una minima fuga non è così grave. È come il vino, talvolta è tappato”, precisa un responsabile della centrale francese. 

Secondo “Mediapart”, in totale, tra il 2001 e il 2008, circa una trentina di fughe di materiale dello stesso tipo sono state scoperte presso diverse centrali nucleari francesi. “Non  catastrofico ma nemmeno rassicurante, questo fa temere che il sistema è molto vulnerabile”, conclude il sito.

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Ultimo aggiornamento 22 giugno 2011 ore 19,15 

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