Home / Ambiente / Perù allarme pipistrelli vampiri 4 morti

Perù allarme pipistrelli vampiri 4 morti

pipistrello vampiro

 

Il ministero della Sanità del Perù ha inviato squadre di emergenza in una lontana regione amazzonica,  per tentare di annientare un focolaio della rabbia, virus che si è diffuso tra i pipistrelli vampiri.

Quattro bambini della tribù indigena dell’Awajun sono morti, a seguito dei morsi inflitti loro da questi mammiferi ematofagi.

Gli operatori sanitari hanno distribuito vaccini anti rabbia a circa 500 persone che sono state attaccate dai pipistrelli vampiri.

Secondo alcuni esperti il fenomeno degli attacchi di massa da parte dei pipistrelli vampiri sugli abitanti dell’Amazzonia, è da collegarsi al disboscamento.

L’epidemia della rabbia è localizzata principalmente presso la comunità degli Urakusa nel nord-est dell’Amazzonia  peruviana, al confine con l’Ecuador.

Questa comunità indigena ha lanciato l’allarme, dopo essere stata in grado di spiegare i sintomi della malattia che aveva colpito i loro figli, portandoli alla morte.

Il ministro peruviano della Salute ha informato di aver provveduto ad inviare, tempestivamente, presso i luoghi contaminati,  tre équipe mediche,  per curare e vaccinare tutti i soggetti, vittime dei morsi dei pipistrelli.

La maggior parte della popolazione colpita è ormai stata immunizzata contro il virus, ha riferito il ministro, anche se soltanto una piccola parte di loro ha, categoricamente, rifiutato il trattamento.

In genere i pipistrelli vampiri si nutrono di animali selvatici o di allevamento, ma,  talvolta,  sono stati visti aggirarsi tra  gli esseri umani per procurarsi del cibo, in particolare nelle zone dove il loro habitat, la foresta pluviale, è stato distrutto.

Alcune persone del luogo hanno suggerito che questa nuova epidemia, trasmessa dagli attacchi dei pipistrelli, può anche essere associata alle temperature insolitamente basse, che si stanno registrando negli ultimi anni, nell’Amazzonia peruviana.