Qual è il costo economico globale dell’effetto serra

14 aprile 2014 16:100 commentiDi:

Pianeta Terra

La salute del Pianeta Terra è in serio pericolo a causa dell’ampliamento del fenomeno del surriscaldamento globale, il famoso effetto serra, ma questa frase, ripetuta ormai da anni, sembra non scuotere più di tanto le coscienze assuefatte dalla ricorrenza del problema. Eppure è stato da poco pubblicato l’Ipcc, il quinto rapporto mondiale sui cambamenti climatici – Intergovernamental Panel on Climate Change – il dossier che descrive con minuzia di particolari, cifre e dati statistici quantitativi i cambiamenti climatici reali che stanno avvenendo nei nostri ecosistemi a causa delle conseguenze di uno sfrenato inquinamento. 

Il rapporto Ipcc mostra chiaramente che è ormai il tempo di affrontare la questione ambiente da un punto di vista strettamente economico, cioè quello dei costi, anche se ancora oggi ciclo produttivo e ciclo ambientale tendono ad essere considerati come due universi distinti e separati. Non è così. Anche l’inquinamento può essere considerato sotto forma di un costo economico che si abbatte sulla produzione stessa. 

L’ex chief economist della Banca Mondiale Nicholas Stern ha calcolato che perseverare con l’attuale meccanismo produttivo, quello basato sull’impiego di combustibili fossili, avrebbe in futuro un costo che oscilla tra il 5 e il 20 per cento del PIL mondiale, mentre la riconversione economica, basata sui tre pilastri della efficienza energetica, del riciclo dei materiali e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, costerebbe solo lo 0,06 per cento del PIL mondiale.

Gli studi dell’Ipcc, nella realizzazione dei quali sono stati coinvolti più di 2 mila scienziati, hanno dimostrato che in mancanza di una inversione di rotta il Pianeta azzurro sarebbe destinato alla catastrofe climatica, conseguenza inevitabile dell’aumento della percentuale di gas serra nell’atmosfera, di un innalzamento della temperatura globale di oltre 5 gradi rispetto all’epoca pre – industriale e dello sconvolgimento dell’intero ciclo idrico, con tutte le conseguenze dirette per la sopravvivenza dell’uomo sulla terra.

Ma per rimanere sempre in termini di cifre e di costi, basti pensare che ogni anno i combustibili fossili ricevono aiuti economici pari allo 0,7 per cento del PIL mondiale, una piccola parte dei quali già basterebbe ad attuare, se veramente si volesse, la riconversione green.

Tags:

Lascia una risposta