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Rifiuti nucleari Germania: mobilizzazione sempre più forte

Decine di migliaia di antinucleari tedeschi attendono sulla strada ferrata, il convoglio di 120 tonnellate di rifiuti radioattivi. Greenpeace dopo aver individuato un surriscaldamento su un assale ferroviario, ha chiesto l’immediato blocco del treno, ma invano, nessuna anomalia è stata riscontrata.

Mentre il treno che trasporta 123 tonnellate di rifiuti nucleari radioattivi provenienti da Areva, una multinazionale francese che opera nel campo dell’energia, prosegue la sua strada verso la Germania, la mobilizzazione degli antinucleari tedeschi non si indebolisce.

Il convoglio, partito venerdì pomeriggio da Valognes in Normandia, al nord della Francia, ha cambiato più volte itinerario per evitare i dimostranti, prima di raggiungere la frontiera di Kehl (nel land di Baden-Württemberg), un tragitto  previsto in 14 ore.

Il treno è sotto stretta sorveglianza da parte di 16mila poliziotti tedeschi, che lo accompagneranno fino alla sua destinazione finale, Dannenberg, dove è atteso per oggi, domenica pomeriggio.

Dopo una lunga pausa tecnica a Kehl, dove su sei vagoni sono saliti anche i poliziotti tedeschi, il convoglio è ripartito verso le ore 18 di ieri, in questa fermata è stata verificata l’informazione di Greenpeace, l’organizzazione che denunciava un surriscaldamento di un assale.

“Gli ingegneri del Deutsche Bahn hanno controllato il tutto, compresi gli assali e nessuna anomalia è stata riscontrata”. Ha affermato la polizia.

Secondo i manifestanti gli 11 vagoni trasportano rifiuti “più radioattivi e pericolosi che siano mai stati generati”, tuttavia  Areva denuncia tutto questo come  una spacconata mediatica” dei militanti che “giocano con la paura della gente”.

La protezione del convoglio con le forze dell’ordine ha mobilitato anche, un migliaio di gendarmi e di poliziotti francesi, con l’ausilio degli elicotteri.

manifestanti ferrovia germaniaIn Germania i manifestanti che sono circa 50mila, secondo gli organizzatori e 20mila per la polizia, si sono raccolti in un campo di granoturco a Dannenberg. È una delle più partecipate manifestazioni mai vista, contro il passaggio di un treno di rifiuti nucleari.