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Surriscaldamento: dopo allarme Greenpeace su Artico, ora si teme effetto domino

Da Greenpeace arriva un dato allarmante: la superficie ghiacciata dell’Artico diminuisce rapidamente. Secondo quanto pubblicato nell’articolo “What appens in the Artic doesn’t stay in the Artic“(ciò che avviene nell’Artico non resta confinato nell’Artico) la situazione è molto allarmante.  L’Artico si sta surriscaldando due volte più rapidamente di qualsiasi altra regione della Terra e tutto questo potrebbe avere effetti negativi su tutto il globo generando una sorta di reazione a catena.Per l’associazione il fatto che le estati nell’Artico portino ad una riduzione netta dei  ghiacci è una conseguenza del riscaldamento del Mediterraneo. Il fenomeno fisico alla base di queste osservazioni non è chiaro, ma il legame tra la riduzione dei ghiaccia nell’Artico e la superficie sempre più calda del Mediterraneo ci sarebbe davvero. Negli ultimi trent’anni l’area ghiacciata dell’Artico ha subito una notevole riduzione a causa del riscaldamento globale.

La riduzione dello spessore dei ghiacciai ha portato ad una incapacità della superficie degli stessi ghiaccia a riflettere la luce solare. La diminuzione delle superfici ghiacciate innesca un altro fenomeno: lo sfruttamento delle risorse naturali. Da anni Greenpeace cerca di dare voce a tutta una serie di problematiche legate al riscaldamento globale e alle conseguenze che questo determina in tanti territori della Terra.

Sicuramente l’associazione non violenta si batte per impedire lo sfruttamento e chiede che le acque internazionali diventino un santuario artico e che venga vietato alle grosse multinazionali e a tutte le altre società di estrazione di sfruttarne le risorse. Insomma Greenpeace continua a combattere questa causa e la petizione al riguardo è stata firmata da più di otto milioni di persone. Secondo il professore Peter Wadhams del Ocean Physics and Head of the Polar Ocean Physics Group dell’Università di Cambridge i ghiacci dell’Artico, a settembre di quest’anno, potrebbero ridursi a ricoprire un’area pari a meno di un milione di chilometri quadrati. Insomma dei dati molto allarmanti e preoccupanti che dovrebbero portare l’intera comunità internazionale a prendere importanti, serie e drastiche decisioni per impedire questo fenomeno che nel futuro potrebbe portare al completo scioglimento dei ghiacci dell’Artico.