Tifone Roke si abbatte sul Giappone almeno 15 morti

22 settembre 2011 10:050 commenti

Con forti venti che soffiavano a circa 200 km/h, il tifone Roke, che si è abbattuto sul Giappone, nella giornata di ieri,  mercoledì, ha provocato la morte di almeno 15 persone e centinaia di feriti.

Tuttavia, il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe appesantirsi.  

Transitando sulla grande isola di Honshu, questo violento tifone accompagnato daille forti raffiche di vento e dalle abbondanti precipitazioni, ha provocato serie inondazioni, causando morti, centinaia di feriti e considerevoli danni. 

Arrivato dal Sud dell’Oceano Pacifico, il ciclone Roke ha raggiunto il centro del Giappone per poi risalire verso il Nord-Est, che concentra l’agglomerato di Nagoya, la grande metropoli di Tokio e la regione di Tohoku (Nord-Est),  già abbondantemente devastata dal sisma e  tsunami dell’11 marzo scorso. 

Nella regione di Tohoku, la polizia ha rinvenuto, questa mattina, il corpo di una donna di 65 anni morta a causa di una frana del terreno che ha trascinato via la sua casa nella prefettura di Iwate. Mentre due operai della rete fognaria della città di Sendai risultano ancora dispersi. Altri due corpi senza vita sono stati recuperati nella prefettura di Shizuoka (centro). 

Prima di lasciare la terra ferma e ritornare nell’Oceano Pacifico, Roke ha raggiunto la zona della centrale nucleare sinistrata di Fukushima, dove i lavori in corso sono stati temporaneamente sospesi. Il gestore della centrale, Tokio Electric Power (Tepco), ha affermato che non è stato rilevato alcun danno in seguito al passaggio del tifone, dove erano state preventivamente adottate diverse misure di protezione. 

Roke si allontana dal Giappone 

La perturbazione seguiva, oggi, la sua corsa trovandosi a circa 250 km a Nord-Est dell’estremità orientale dell’isola di Hokkaido (Nord) verso le ore 13.40 locali, riferisce il servizio meteorologico giapponese. 

Secondo la stessa fonte, il tifone Roke si sta allontanando dal Giappone ed entro la serata di oggi, dovrebbe essere ridimensionato a tempesta tropicale, un fenomeno climatico meno violento di un tifone. 

Quest’anno è stato particolarmente difficile per l’arcipelago giapponese, a causa delle grandi catastrofi naturali: oltre al sisma di magnitudo 9 e il gigantesco tsunami, che hanno ucciso circa 20.000 persone l’11 marzo, un altro tifone si è abbattuto sul Giappone all’inizio del mese di settembre, dove il bilancio è stato di circa 100 morti e dispersi. 

Ogni anno in Giappone si registrano il 20% dei terremoti più violenti della terra e il transito di almeno  una decina di tifoni più o meno distruttivi, tra i mesi di luglio ed ottobre.

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Ultimo aggiornamento 22 settembre  2011 ore 12,00     

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