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Uganda banane geneticamente modificate

piantagione-di-banane-raccoltaGli scienziati hanno sviluppato in Uganda banane geneticamente modificate che mostrano particolare resistenza al mortale parassita che le colpisce, lo  Xanthomonas, le regioni colpite dalla malattia hanno ridotto drasticamente la produttività delle banane, con un impatto negativo sulla sussistenza delle comunità che dipendono da questo frutto.

Le piantagioni di banane sono colture leader in Uganda,  con circa il 70 per cento della popolazione che dipende esclusivamente da tale alimento. 

Oltre 200 milioni di dollari è costata la disinfestazione per sterminare il patogeno delle banane, ma lo Xanthomonas, è sempre più diffuso. 

La malattia è stata segnalata anche in Burundi, Repubblica democratica del Congo, Kenya, Ruanda e Tanzania. 

Ora, le piante di banane modificate con due geni derivati dai peperoni (Capsicum annuum) mostrano resistenza alla malattia causata dal batterio Xanthomonas campestris.  

Leena Tripathi, un biotecnologo ugandese delll’Istituto Internazionale di Agricoltura Tropicale in Nigeria, ha affermato che inserendo i geni di proteine vegetali ferredossina come anfipatiche (molecole a doppia polarità, è sia un gruppo idrofilo che idrofobo) e di proteine ipersensibili HRAP,  separatamente in quattro varietà di banane,  si stanno riscontrando risultati incoraggianti. 

“In oltre cinque anni di ricerca, siamo stati in grado di inserire i geni in diverse varietà di banane, degli altipiani dell’Africa orientale. Da questi siamo riusciti a sviluppare linee resistenti, che si sono dimostrate efficaci in laboratorio, inoltre sono state effettuate  prove di esposizione deliberata al  Xanthomonas campestris”. Ha illustrato Tripathi, studioso che sta collaborando al progetto.Ma, ha aggiunto, per confermarne tale efficacia occorre uno studio approfondito sul campo. 

Patrick Rubaihayo, un altro esperto, loda i progressi, ma teme che un  sovradosaggio di molecole di questi geni, possa essere dannoso alla salute del consumatore, aggiunge quindi, che, prima di ogni altra cosa, dovrà essere garantito il consumo umano. 

Per Feng Teng-Yung invece, un patologo della vegetazione, dell’Accademia Sinica con sede a Taiwan che ha fornito i geni, la banana mutata  è sicura, “Ferredossina è una proteina presente naturalmente in tutti gli organismi viventi,” ha confermato “Quando viene sostituita qualsiasi molecola nelle piante con la ferredossina, si apporta esclusivamente una maggiore protezione contro le gravi infezioni,  come i batteri patogeni.” 

Anche se la banana geneticamente modificata, potrebbe generare un buon risultato ai produttori, l’’assenza di una legge sugli OGM in Uganda,  ostacola l’accesso alla tecnologia agricola.