Uragano Irene evacuazione per 250mila newyorchesi

27 agosto 2011 07:360 commentiDi:

Mentre l’uragano Irene è in procinto di toccare il continente durante questo week end, il sindaco di New York ha disposto l’evacuazione di quartieri altamente a rischio. Le inondazione potrebbero raggiungere parecchie città.

È stato di allerta sulla costa degli Stati Uniti, dove 65 milioni di residenti e turisti sono minacciati da un  uragano, primo nella storia.

Il suo arrivo è atteso tra sabato, in Carolina del Nord e domenica, a New York. Senza, tuttavia, essere in grado di predire con certezza quale sarà l’intensità del ciclone che toccherà le coste americane, le autorità temono che Irene provocherà distruzione su una zona densamente popolata di oltre 1000 km, tra la Carolina del Nord e il  Massachusetts.

“Tutto indica che Irene sarà un uragano storico”, annuncia Barack Obama in un messaggio registrato dal suo luogo di vacanza sull’isola di Martha’s Vineyard sulla costa Est.

L’esercito è mobilitato, migliaia di persone vengono evacuate e la popolazione sta facendo grosse scorte di generi alimentari e torce, in previsione dei futuri giorni di caos in cui potrebbe anche mancare la corrente elettrica.

Meno potente dell’uragano Katrina che aveva devastato la Luisiana nel 2005,  Irene era classificato come una tempesta di categoria 3, con venti da circa 185 chilometri orari, ieri mattina dal Centro nazionale degli uragani di Miami.

La base navale di Norfolk, ha spostato le sue flotte in zone meno rischiose. A causa della taglia eccezionale dell’uragano che presenta condizioni cicloniche devastanti, si teme un’importante piena nelle zone costiere. Alcune città degli Stati della zona Mid Atlantic, come Norfolk, Baltimora, Ocean City, New York e addirittura Boston potrebbero  essere inondate.

Le autorità locali hanno decretato l’evacuazione delle zone costiere più esposte a rischio, in particolare le Outer Banks, in Caroline del Nord e la città casinò  Atlantic City, nel New Jersey.

Michael Bloomberg, il sindaco di New York, ha ordinato, ieri,  l’evacuazione obbligatoria, entro questa mattina, di oltre 250.000 newyorchesi che vivono nelle zone costiere particolarmente vulnerabili. “È una questione di vita o di morte”, ha dichiarato il sindaco in una conferenza stampa.

Il sindaco ha indicato che saranno sospesi anche tutti i  trasporti pubblici, a partire da sabato mezzogiorno e ha invitato la gente a rifornirsi di cibo e acqua e di restare chiusi presso le loro abitazioni, fino alla conclusione dello stato di emergenza.

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Ultimo aggiornamento 27 agosto 2011 ore 09,35

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