Wwf: i paradisi terresti stanno morendo, aggredite anche le barriere coralline

I siti patrimonio dell’umanità ammontano a circa l’1% del patrimonio complessivo delle terra eppure è davvero stupefacente vedere come contro quei veri paradisi terresti si siano accanite le grandi multinazionali che sono dedite allo sfruttamento intensivo. A lanciare l’allarme è stato il Wwf, da anni in prima linea nella difesa di quello che è un patrimonio di tutti gli uomini. L’invito del Wwf è rivolto ai governi e alle grandi istituzioni affinchè si attivino per cercare di porre fine a quello che è un vero e proprio assalto alle meraviglie.

La nuova moda delle multinazionali, e il nuovo terribile nemico per un patrimonio che è inestimabile, è rappresentata delle trivellazioni che mettono a rischio paesaggi marini del valore inestimabile a addirittura barriere coralline che sono uniche. C’è poi l’assalto in grande stile alle foreste pluviali dell’Africa con orde di multinazionali senza scrupolo alcuno che non si fanno remore nel distruggere alberi di valore inestimabile ed ecosistemi antichissimi per costruire miniere per l’estrazione di materiali preziosi o minerali che servono all’industria. E’ un attacco che non risparmia nulla e che mette in pericolo la terra e quindi la salute di tutti gli uomini. E’ per questo motivo che le autorità devono intervenire secondo il Wwf. L’esempio citato dall’associazione ambientalista è rappresentato da alcune foreste della Tanzania e dal Parco Nazionale del Virunga nel Congo. Si tratta di paradisi terresti che stanno subendo un assalto da parte di aziende che vanno a caccia soprattutto di petrolio. La distruzione di questi due polmoni verdi, i base ai dati disponibili, è arrivata già al 61%. Un sacrificio inutile visto che il consumo di petrolio nel mondo è in calo a causa della crisi che sta colpendo anche i paesi emergenti ma lo sfruttamento intensivo dei polmoni di terra e mare va avanti indifferente a tutto.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *