Le malattie del coniglio

coniglio

La malattia virale più diffusa nel coniglio è la mixomatosi, una malattia notevolmente contagiosa ad elevata mortalità.

La mixomatosi viene trasmessa, per via ematica, da insetti ed acari, la vaccinazione nei conigli sani è estremamente necessaria, e si raccomandano insetticidi e zanzariere.

 Questa malattia è riconoscibile grazie agli evidenti sintomi quali: palpebre tumefatte, congiuntiviti, secrezioni nasali purulente e difficoltà respiratoria. 

Non esiste una terapia specifica per questa forma di malattia e raramente alcuni conigli riescono a debellarla probabilmente grazie alla formazione di propri anticorpi.

Il vaccino dovrà essere somministrato dopo il 3 mese di vita del coniglio. 

Un’altra gravissima forma virale che può colpire il coniglo è la La MEV è un virus estremamente contagioso ed è incurabile, esiste tuttavia  una profilassi che deve essere eseguita a due mesi di età del coniglio e i successivi richiami dopo sei mesi. 

Vi sone numerose patologie che questo animale può contrarre, come ad esempio:

la coccidiosi, la malattia intestinale o epatica, l’intestinale è un’affezione che attacca le cellule dell’intestino, si manifesta con un rallentamento della crescita e la comparsa di una grave forma di diarrea, l’epatica agisce al di fuori dell’intestino, colpisce i dotti biliari del fegato ostruendoli.

La morte, nei casi più gravi, può sopraggiungere in circa due settimane, evitate al vostro coniglio un ambiente freddo ed umido e alimentatelo con prodotti anticoccidi, non esiste una cura a seguito del contagio.

La coryza è un virus di tipo influenzale, si manifesta con rinite, arrozzamento agli occhi e respirazione pesante, una sua complicazione è la Pasteurella, un batterio che raggiunge il polmone e la pleura. Generalmente una lunga terapia antibiotica riporta l’animale in un buono stato di salute.

Il coniglio presenta una malocclusione dentale, poiché i suoi denti tendono a crescere fino al punto di incrociarsi, questo potrebbe evitare all’animale di cibarsi; occorre quindi tagliare i denti dell’animale che dovranno essere non più lunghi di 5 mm dall’attacco gengivale.

Il coniglio è soggetto inoltre ad ascessi facciali, causati da cibi residui, tipo il fieno incuneato nella cavità ossea della mandibola e dalla stessa malocclusione. L’ascesso è un una sacca contenente pus, sarà il veterinario a trattarlo chirurgicamente siringandolo, sono però recidivi. 

Le orecchie del coniglio spesso vengono infestate da parassiti, quando questo accade lo potrete notare  dalla formazione di croste giallastre e sanguinolente.

Possono essere  infettate anche le gambe, il naso e a volto il tronco.

Si raccomanda pertanto la corretta igiene della sua gabbia, la pulizia deve essere effettuata quotidianamente, oltre al cibo l’acqua non deve mai mancare.

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