Squalo killer testimonianza da far gelare il sangue

20 agosto 2011 16:130 commentiDi:

Il quotidiano francese “La Depeche” ha pubblicato sul suo sito internet la testimonianza di un medico chirurgo che soggiornava alle Seychelles come turista.  Lui era presente sulla spiaggia nel momento della fatale aggressione di uno squalo su un giovane inglese che stava trascorrendo la sua luna di miele in quel paradiso.

Di ritorno ad Albi, Christian Renaud, 52 anni, medico chirurgo presso l’ospedale di questa città, ha testimoniato ciò che ha visto al giornale “La Depeche”.

Dichiara di aver tentato il possibile per prestare soccorso al giovane disgraziato britannico, ma tutto è stato vano, quando è stato riportato sulla spiaggia perdeva troppo sangue per le ferite che gli sono state inflitte dallo squalo. Il medico francese, descrive le scene orribili che ha vissuto.

“Quando il turista inglese, è stato attaccato dallo squalo, ha lanciato un grido di terrore prima di sparire nell’acqua, da dove è emersa immediatamente un’immensa pozza di sangue, riferisce Renaud. Non potremo mai dimenticare. Io e la mia famiglia siamo rimasti molto scossi. Nonostante io sia un chirurgo”.

Christian Renaud prosegue con la sua testimonianza:  “Eravamo su una barca, nella baia di Lazio. Erano le 16.45. Molte persone stavano facendo il bagno ed improvvisamente, a 20 m dalla barca a vela, un urlo disumano. Un nuotatore è stato ghermito verso il fondo del mare poi ad emergere solo il suo sangue. Abbiamo spinto la nostra barca a vela verso la vittima, un britannico in luna di miele. Dalla spiaggia, la sua giovane sposa ha visto tutto.  L’abbiamo, quindi, tirato a bordo, e lì:  l’orrore.”.

Una volta riportato a riva, il medico si prodiga a prestargli le prime cure. “Abbiamo recuperato delle bombole d’ossigeno su una barca di sub e glielo abbiamo infuso per 20 minuti. Inoltre gli ho somministrato molta adrenalina. Ma aveva già perso troppo sangue! I soccorsi non arrivavano e non si disponeva di materiale sanitario! Impossibile praticargli un elettroshock cardiaco. Malgrado tutte le mie cure l’abbiamo perso. È morto.”


Per il medico francese, non c’è alcun dubbio che lo squalo, sicuramente uno squalo bianco, ha attaccato solo per uccidere. “Il turista è stato letteralmente mangiato, il braccio sinistro era strappato a pezzi e della coscia sinistra si vedevano solo le ossa, non esisteva più nessuna massa muscolare. Aveva perso almeno due litri di sangue. Viveva ancora, scioccato per la violenza dell’aggressione.”

Christian Renaud dice di essere stato fortunato quel giorno:  “Martedì, tutti facevano il bagno là, dove lo squalo andava a veniva. Anch’io quel giorno ho nuotato per 3 km nella baia Lazio, ed è chiaro che anch’io aveva intorno quel predatore. Lo squalo voleva una preda e potevo essere io. Perché ero vicino al turista britannico ma sono risalito cinque minuti prima del terribile attacco.”

Il medico, durante l’intervista, fornisce altri dettagli, in particolare la mancanza di notizie riguardanti un attacco mortale avvenuto circa due settimane prima nello stesso luogo. “Solo 15 giorni prima un turista francese era stato ucciso da uno squalo, nello stesso luogo. Ma le autorità hanno nascosto la verità per non spaventare i turisti. E’ una cosa molto grave, perché questo squalo ha fatto di questa zona la sua riserva di caccia. E lui ritornerà, questo è certo. Senza la negligenza delle autorità locali  questo giovane inglese non sarebbe stato ucciso.”

Il medico francese precisa che dopo questa aggressione mortale le autorità hanno posto il divieto di accesso in alcune spiagge ed hanno promesso una ricompensa a colui che riuscirà ad abbattere questo squalo assassino.

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Ultimo aggiornamento 20  agosto 2011 ore 18,15






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