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Tartaruga acquatica in vasca

30 giugno 2010 07:470 commentiViews: 1469Di:

tartarughe acquaticheIn questa sezione illustreremo il mantenimento di alcune specie di tartarughe acquatiche provenienti dal Nord America, la specie più diffusa, quale ad esempio: 

Trachemys scripta elegans

Chrysemys picta

Grapthemys khoni  

Queste tartarughe sono generalmente importate molto giovani. L’acclimatazione non risulta problematica se il loro stato di salute è buono. 

Tuttavia, se si voglono tenere le tartarughe acquatiche all’esterno per tutto l’anno, è raccomandabile un periodo di adattamento attraverso l’ibernazione controllata. 

L’ibernazione controllata all’interno:  le tartarughe acquatiche svernano molto bene in recipienti di plastica in cui verrà versata dell’acqua che avrà un’altezza di 1-2 cm sopra la loro  corazza. Il tutto sarà posizionato in un luogo fresco, ad una temperatura tra  4-10 ° C  (diminuzione graduale entro 3 settimane). 

L’ibernazione non deve essere praticata alle giovanissime tartarughe, ma solo a quelle aventi un taglia non inferiore agli 8-10 cm. 

Una diminuzione graduale della temperatura nel corso di tre settimane, accompagnerà la cessazione dell’alimentazione nell’animale. 

La durata dell’ibernazione sarà di 2 mesi il primo anno, di 4-6 mesi l’anno successivo.  

Se necessario cambiare l’acqua durante l’ibernazione, avendo cura di mettere acqua fredda. Controllare i piccoli animali in questo periodo e al minimo segno di malattia, occhi gonfi, naso che cola, rimuovere le tartarughe dal letargo aumentando gradualmente (nel corso di tre settimane) la temperatura e prendersi cura delle stesse. Dopo 1-2 ibernazioni è possibile lasciare le tartarughe all’esterno, tutto l’anno.

L’habitat delle tartarughe. Il problema principale per gli amanti delle tartarughe è quello di mantenere per alcune settimane, l’acqua limpida e inodore, che significa buona salute per i chelonidi. Scegliere una vasca di plastica avente dimensioni: 1m x 70cm e 40 cm di altezza. La profondità dell’acqua sarà di 30 cm. (se sono cucciole l’acqua deve essere molto bassa, dell’altezza del carapace, poi appena crescono verrà aumentata). Nella vasca deve esserci una zona di terra emersa (va benissimo un sasso levigato), che le tartarughe devono poter raggiungere facilmente.

In un angolo della vasca posizionare un buon filtro, l’acqua si sporca nel giro in breve tempo e quindi deve essere cambiata molto spesso, ciò non è salutare per le tartarughe, poiché subiscono gli sbalzi di temperatura, (principale cause di malattie polmonari come raffreddori e polmoniti). 

Le tartarughe acquatiche necessitano di due lampade: una lampada spot da 40 watt a incandescenza, per riscaldare la zona emersa e una lampada specifica per rettili che emana raggi uvb.
Inoltre un riscaldatore dell’acqua che dovrà mantenere una temperatura costante di 22°-24° costanti.  Tale riscaldamento si potrà rimuovere una volta che le tartarughe avranno raggiunto una dimensione di 10 cm. La vasca dovrà essere protetta dalle correnti d’aria. 

Alimentazione. Le tartarughe sono prevalentemente carnivore. Anche se in natura la dieta varia notevolmente tra giovani e adulti. Le giovani sono spesso esclusivamente carnivore, mentre il regime si fa sempre più vegetariano con la crescita. Si terrà conto, quindi,  di questo parametro per la corretta alimentazione delle tartarughe. 

Per le più giovani: tubifex vivi (vermi dei fanghi), larve di zanzara, dafnie (crostacei d’acqua dolce), vermetti, gamberetti (anche quelli congelati, ovviamente lasciati a temperatura ambiente), carne di manzo, pollo o pesce tagliato in piccoli pezzi, alimentazione specifica in commercio per tartarughe, piante acquatiche e insalata ben lavata.

Il cibo verrà distribuito quotidianamente in piccole quantità. Attenzione, eccedenze alimentari inquinano l’acqua. 

Per le più adulte: piante acquatiche, insalata ben lavata, crocchette per gatti, manzo, pollo, pesce e gamberetti. Non appena la tartaruga sarà cresciuta,  ridurre la somministrazione di cibo gradualmente, fino ad arrivare a due volte la settimana. 

La scorretta alimentazione può causare nella tartaruga una carenza di vitamina A, il principale sintomo è caratterizzato da una tumefazione delle palpebre, otite, problemi di pelle ma anche lesioni negli organi interni e respiratori e predisposizione alla rinite (infezione delle prime vie respiratorie).

La somministrazione di vitamina A può essere effettuata arricchendo la dieta con alimenti che ne contengono tale vitamina,  per esempio il fegato crudo.

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