2012 di sangue negli Stati Uniti: sono sette le stragi di innocenti

17 dicembre 2012 06:000 commentiDi:

Troppo spesso dagli Stati Uniti arrivano drammatiche notizie di stragi che coinvolgono innocenti. I colpevoli, molto spesso unici, agiscono in preda a lapsus di follia che derivano da situazioni famigliari difficili o da preesistenti disagi psicologici.

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Quello che è avvenuto nei giorni scorsi nella scuola Sandy Hook di Newtown, nel Connecticut è solo l’ultimo di una lunga serie di stragi che ha drammaticamente segnato la storia recente degli Stati Uniti, che passa per episodi molto famosi come quello di Columbine a stragi meno famose ma non per questo meno sconvolgenti.

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Sette solo nel 2012. La prima è del 2 aprile di quest’anno, quando un ex studente uccide sei persone sparando all’interno di una classe della Oykos University di Oakland. Pochi mesi dopo, il 20 luglio, il drammatico episodio di Aurora, con un killer mascherato da Batman che uccide 12 persone e ne ferisce 50 all’interno di un cinema. Passa un mese e il 24 agosto, una sparatoria davanti all’Empire State Building: il bilancio è di due morti, tra cui il killer, e nove feriti.

La lunga scia di sangue degli Stati Uniti

Il 28 settembre il teatro dell’ennesima strage è Minneapolis. Un uomo uccide il suo ex datore di lavoro e altre due persone. Pochi giorni dopo siamo a Milwaukee, in Wisconsin, il 21 ottobre, un uomo di 45 anni entra nel salone di bellezza dove lavora la moglie e spara: tre morti, oltre il killer, e quattro feriti.

Pochi giorni fa, l’11 dicembre a Portland, in Oregon, un uomo entra in un centro commerciale e uccide due persone. Il triste epilogo il 14 di dicembre in Connecticut, la strage che ha il più alto numero di morti: 20 bambini e 6 adulti.

 

 

 






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