A chi spetta la pensione di reversibilità e indiretta

5 luglio 2012 15:390 commenti

La pensione ai superstiti (indiretta e di reversibilità) viene concessa agli eredi in presenza di determinate condizioni previste dalla legge, sempre che il defunto al momento del decesso aveva almeno 15 anni di contribuzione oppure cinque anni di contribuzione di cui tre nel corso dell’ultimo anno. I superstiti che hanno diritto alla pensione sono:

–  il coniuge: la pensione ai superstiti spetta al coniuge, anche se separato. Al coniuge divorziato, invece, la pensione spetta solo se è titolare di un assegno di divorzio, se non ha contratto nuove nozze e solo nel caso in cui la data di inizio del rapporto assicurativo è anteriore alla data della sentenza del divorzio. In presenza di più coniugi aventi diritto, il Tribunale provvederà a stabilire le quote di competenza per ciascuno di essi. Nel caso in cui il coniuge superstite dovesse risposarsi, la pensione verrà revocata ma questi avrà diritto alla liquidazione di una doppia annualità corrispondente a 26 volte l’importo della pensione percepita alla data del nuovo matrimonio;

i figli: la pensione spetta ai figli (naturali, legittimi, adottivi, ecc.) che alla data del decesso del genitore abbiano almeno uno di questi requisiti: siano minori di 18 anni; abbiano un’età compresa tra i 18 e i 21 anni, siano studenti di scuola media superiore e siano a carico del defunto; siano studenti universitari, siano a carico del genitore defunto e abbiano non più di 26 anni; siano inabili di qualunque età e siano a carico del genitore defunto. La pensione spetta anche ai figli nati entro 300 giorni dalla data del decesso del genitore.

i nipoti: la pensione spetta anche ai nipoti minorenni a carico dei nonni, che vengono quindi equiparati ai figli se non sono economicamente autosufficienti; se c’era mantenimento da parte del genitore defunto; se i genitori sono in vita ma non possono provvedere al loro mantenimento;

i genitori: in assenza del coniuge, dei figli e dei nipoti, la pensione spetta ai genitori che, alla data del decesso del figlio, abbiano almeno 65 anni di età, non siano titolari di pensione e siano a carico del defunto.

le sorelle e i fratelli: in assenza del coniuge, di figli, di nipoti e dei genitori, possono usufruire della pensione le sorelle nubili e i fratelli celibi, purché siano inabili, non siano titolari di pensioni e siano a carico del defunto.

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