Aforismi avversario

16 dicembre 2012 20:250 commenti

Gli avversari non si devono lusingare ma schiacciare.

Charles de Gaulle (attribuito)

 

La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro.

Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

La virtù del dubbio e la sospensione del giudizio, la capacità di dar ragione all’avversario è la migliore preparazione all’intransigenza e all’intolleranza operosa.

Piero Gobetti, La rivoluzione liberale, 1924

 

La serietà di un avversario va disarmata con il riso e il riso con la serietà.

Gorgia, ca. IV sec. a.e.c.

 

Spara il primo colpo in fretta. Questo sconcerterà il tuo avversario quanto basta per permetterti di centrarlo perfettamente al secondo colpo.

Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l’Immortale, 1973

 

Dal tuo vero avversario ti viene un coraggio illimitato.

Franz Kafka, Quaderni in ottavo, 1916/18

 

Nessuno che abbia degli amici sa cosa sia la vera solitudine, avesse pure attorno a sé come suo avversario il mondo intero.

Friedrich Nietzsche, Schopenhauer come educatore, 1874

 

Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.

Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

 

Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.

Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

 

Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s’intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.

Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

 

Spesso la verità riceve più danno dall’ardore dei suoi difensori che dagli argomenti dei suoi avversari.

William Penn, Frutti della solitudine, 1682

 

In politica, gli amici sono spesso più ingombranti degli avversari.

Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939

 

La vita è come un gioco di scacchi: noi tracciamo una linea di condotta, ma questa rimane condizionata da ciò che piacerà di fare all’avversario, nel gioco degli scacchi, e dal destino, nella vita.

Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

 

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