Aforismi sugli aforisti

4 dicembre 2012 11:370 commenti

Gli aforismi sono essenzialmente un genere di scrittura aristocratico. L’aforista non argomenta, asserisce; e implicito nella sua asserzione è il convincimento che egli sia più saggio e più intelligente dei suoi lettori.

Wystan Hugh Auden, The Faber Book of Aphorisms, 1962

 

L’aria è la stessa: il poeta inspira, l’aforista espira.

Silvana Baroni, Il bianco, il nero, il grigio, 2011

 

È dovere dell’aforista non appartenere alle bande d’affori o d’affari.

Dino Basili, I violini di Chagall, 1991

 

Gli aforisti puri sono rari in tutte le culture; per la maggior parte degli autori la scrittura aforistica si rivela essere solo attività di ripiego o comunque abbondantemente condivisa con la pratica di altri generi.

Maria Teresa Biason, Perché parlare di aforisma europeo? in La scrittura aforistica, 2001

 

L’aforisma obbliga lo scrittore a non rimanere legato all’immediatezza e ai fatti del presente per elevare le proprie riflessioni a una duratura profondità, con in più una robusta forma espressiva. Solo ciò che resiste nel tempo assume una validità di pensiero.

Paolo Bordonali, La tentazione dell’aforisma perfetto, 2008

 

Gli scrittori di aforismi si sforzano quasi sempre di stupire con continui guizzi di fantasia e motti di spirito. Vogliono far sorridere il lettore, come i commediografi di scarse qualità inseriscono nei dialoghi qualche battuta comica per suscitare l’applauso e rompere finalmente la noia.

Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

 

Gli scrittori di aforismi sono come i paesi sottosviluppati: vendono le loro materie per poco.


Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

 

Leggendo i grandi autori di aforismi, si ha l’impressione che si conoscessero tutti bene fra loro

Elias Canetti, La provincia dell’uomo, 1973

 

Qualche volta − al pari di certi missili − gli aforismi sono a testata plurima, e una di queste può benissimo cadere in testa all’autore…

Carlo Ferrario, L’allegro e il pensieroso, 2009

 

A molti scrittori di aforismi è mancata la pazienza di pensare più a lungo.

Giordano Bruno Guerri, Pensieri scorretti, 2007

 

Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.

Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

 

Dire nel limite: l’aforista s’illude.

Nunzio La Fauci, Questo quasi nulla, 2008

 

Se non altro l’aforisma ha il merito di far meditare chi lo formula.

Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

Chi scrive in sangue e sentenze, non vuol essere letto ma imparato a mente. Sui monti la via più diretta è quella da vetta a vetta: ma per questo occorre che tu abbia gambe lunghe. Le sentenze devono essere vette: e coloro ai quali si parla devono essere grandi e di alta statura.

Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

 

Chi scrive aforismi si muove su terreni già bombardati. Può quindi trovare un residuo inesploso e farlo e farlo brillare. In questo modo diventa l’artefice di un ardore non ancora spento.

Mario Postizzi, Hommelettes, 2007

 

L’abilità dello scrittore di aforismi consiste nel suo sottrarsi alla tentazione di parlare più del necessario, alla quale, purtroppo, i più soggiacciono, nella scrittura come nella vita.

Emilio Rega, 600 aforismi, 1999

 

Lo spillone in mano all’aforista.

Emilio Rega, 600 aforismi, 1999

 






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