Gli alimenti che spariranno dalla tavola

5 novembre 2012 13:440 commenti

Cambiamenti climatici. Due parole, un vincolo alle nostre abitudini. Comprese quelle alimentari. Da uno studio portato avanti dai ricercatori del Cgiar , Consultative Group on International Agricultural Research, su richiesta del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale Nazioni Unite, si evince che il Global Warming potrebbe essere una delle cause del cambiamento delle nostra dieta.

Le temperature medie sulla crosta terrestre sono in costante aumento e il Global Warming potrebbe implicare una selezione naturale di natura alimentare. Quali cibi sopravvivranno? Quelli che più si confanno al clima e alle sue costanti “bizze”.


Ad esempio, un frutto abituato maggiormente a temperature tropicali come la banana, potrebbe sostituire passo dopo passo anche ad altitudini più elevate, una coltivazione ugualmente nutriente ma meno abituata a un clima tropicale come la patata. Il tubero, si sa, respira meglio in un clima più fresco.

Altre vittime illustri del Global Warming e delle sue conseguenze di carattere alimentare potrebbero essere il mais, il riso e il grano. La situazione, in questo caso, si complicherebbe dal momento che mais, grano e riso “abbondano” (si fa per dire) sulle tavole dei paesi in via di sviluppo.

Tapioca e fagioli cowpea sono destinati a subentrare loro. Della serie “fare di necessità virtù”.






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