Amanda Knox in volo verso Seattle

4 ottobre 2011 07:280 commentiDi:

Amanda Knox dopo la sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto”, accusata in precedenza col suo ex ragazzo Raffaele Sollecito dell’omicidio Meredith Kercher, ha lasciato il tribunale in lacrime, dopo aver abbracciato e baciato i suoi difensori e la sua famiglia. 

Raffaele è tornato a casa sua a Giovinazzo, in Puglia, anche Amanda è partita questa mattina, con un volo di linea, verso casa, a Seattle (Stati Uniti). 

Amanda all’uscita del tribunale ha voluto ringraziare tutti coloro che le sono stati vicini in questi quattro anni di carcere, consegnando una lettera all’Ansa nella quale scrive: A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c’erano degli italiani… Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda”

Dall’altro lato la famiglia Kercher, che delusa ha commentato: “Non riusciamo a capire come una sentenza di primo grado possa essere stata così radicalmente ribaltata”. Tuttavia la famiglia della vittima, Meredith Kercher, ha voluto aggiungere: “Abbiamo ancora fiducia nella giustizia italiana e la speranza che la verità alla fine emergerà”. L’unica angoscia per la famiglia Kercher è che Meredith “Non venga dimenticata”. 


Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono stati assolti con formula piena per non aver ucciso la giovane studentessa britannica, Meredith. La Knox è stata, tuttavia, condannata per calunnia ai danni di un gestore di un bar, Patrick Diya Lumumba, da lei accusato di aver compiuto l’omicidio, condanna a tre anni di reclusione (già scontati in questi quattro anni di carcere) e a 22 mila euro (risarcimento danni e spese processuali). 

Carlo Della Vedova uno dei difensori di Amanda ha dichiarato “Non ci sono né vincitori né vinti, la Corte d’Appello ha solo rettificato un errore”.

Ed ha aggiunto: “Meredith era un’amica di Amanda e non dobbiamo dimenticarlo, e dobbiamo rispettare il dolore della famiglia”.

Mentre il padre di Raffaele ha annunciato “Sono grato al tribunale che mi ha restituito mio figlio”.

Il governo americano si è complimentato con la giustizia italiana per aver gestito in modo esemplare un caso così particolarmente complicato.

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ltimo aggiornamento 04 ottobre 2011 ore 09,28






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