Amanda Knox potrebbe avere ucciso Meredith

7 ottobre 2011 08:060 commenti

Il presidente della Corte d’Assise di appello di Perugia, in seguito al dispositivo di assoluzione di Amanda Knox si è espresso e i suoi commenti sono lungi dal confermare l’innocenza della ragazza. 

In un’intervista al giornale britannico “Telegraph”, Claudio Pratillo Hellmann ha spiegato che non sempre la verità processuale è quella reale, ed è molto probabile che Amanda Knox e Raffaele Sollecito sappiano come Meredith Kercher è stata uccisa, anzi che proprio loro potrebbero essere i suoi assassini. 

Per lui, il verdetto riflette “la verità che si è creata durante le fasi del processo, ma la verità reale potrebbe essere diversa. Potrebbero anche essere i responsabili della sua morte, ma se non abbiamo le prove, è impossibile agire diversamente…”  

Amanda Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito erano stati condannati in primo grado rispettivamente a 26 anni e 25 anni di carcere, per l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher, avvenuto nella notte del 1° novembre 2007. Meredith, una ragazza di 21 anni era giunta in Italia da Leeds, per motivi di studio, il suo corpo era stato trovato trafitto da 43 coltellate e l’autopsia aveva dimostrato anche segni evidenti di violenza sessuale. 

Secondo la sentenza pronunciata in prima istanza, Amanda Knox e Raffaele Sollecito avrebbero ucciso Meredith, mentre l’ivoriano Rudy Guédé, unico condannato a 16 anni di prigione, avrebbe tenuto le braccia della vittima, perché rifiutava di partecipare al gioco sessuale. Tutti erano sotto l’influenza di droga e alcool.  

Se i due ex imputati hanno affermato di aver trascorso insieme la notte dell’omicidio presso l’abitazione del Sollecito, in un primo momento avevano dato diverse versioni sui fatti di quella sera. 

Raffaele aveva in effetti spiegato di non ricordare la presenza di Amanda nel suo appartamento, e Amanda aveva inizialmente spiegato di essere stata a casa sua e di non aver sentito nessun rumore provenire dalla cucina (dove sono avvenuti i fatti). L’americana aveva inoltre tenuto un comportamento strano durante il suo interrogatorio, si era seduta sulle ginocchia del suo ex fidanzato, senza nemmeno comprendere la gravità dei fatti. Era anche andata a fare shopping in un negozio di biancheria intima, proprio il giorno dopo l’omicidio. 

“Nessuno può dire come sono andati i fatti”, quella notte in cui fu uccisa Meredith Kercher. Nessuno tranne Rudy Guédé: “lui certamente lo sa ma non lo dice”. Ha sottolineato il presidente della Corte d’assise d’appello di Perugia che ha assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox, per il quale “resterà una verità insoluta”.  

Per Claudio Pratillo Hellmann “Basta anche il più piccolo dubbio, purchè ragionevole, per non condannare. E chi non è condannato è innocente”. Ed ha aggiunto “non bisogna dimenticare che c’era in gioco la morte di una giovane ragazza certo, con la grande sofferenza dei suoi familiari (sono anch’io genitore e so cosa vuol dire), ma anche la vita di due giovani ragazzi”.

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Ultimo aggiornamento 07 ottobre 2011 ore 10,06

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