Amanda Knox pressata da guardia carceraria

6 ottobre 2011 09:490 commentiDi:

Non appena ha messo piede sul territorio americano, il quotidiano britannico The Sun divulga nuovi particolari riguardanti la detenzione di Amanda Knox.  

Il diario di Amanda Knox 

La ragazza avrebbe annotato quotidianamente su un diario tutti i dettagli delle sue giornate trascorse in detenzione, un giornale di bordo preciso della sua vita passata dietro le sbarre, in particolare delle sue relazioni con le guardie carcerarie del penitenziario nei pressi di Perugia. 

Uno di loro, il cui nome non è stato rivelato, l’avrebbe letteralmente tormentata sulla sua vita sessuale precedente la detenzione. Visibilmente interessato dalla natura della sua condanna, la guardia non smetteva mai di interrogare e pressare la ragazza. 

“Il suo argomento preferito era il sesso. Con chi  l’avevo fatto e se l’avessi gradito. Sono rimasta scandalizzata la prima volta, quando ho capito che voleva parlare solo di sesso„, scrive Amanda sul suo diario. La ragazza, 24 anni, scarcerata lunedì dopo la piena assoluzione in appello, rivela che la guardia in questione, a volte, la portava in un ufficio vuoto, di notte, per “parlare„. Si è anche detta sorpresa e colpita dalle sue provocazioni. Amanda afferma di aver sempre voluto cambiare argomento. 

Il secondino, interpellato dai giornalisti del Sun, ha riconosciuto di avere interrogato la studentessa americana, ma solo di averle chiesto quanti ragazzi avesse avuto. L’agente di custodia, inoltre, ha smentito sul fatto che era lui ad iniziare tali conversazioni, affermando che era solo e sempre Amanda a voler intavolare simili argomenti sessuali. 

Secondo Amanda Knox  i tentativi di approccio della guardia, che l’accompagnava in tutte le sue visite mediche, erano certamente una manovra nel quadro dell’indagine, per determinare le sue reazioni nel caso di provocazioni a carattere sessuale. 

“Voleva ottenere delle prove, vedere se avessi  reagito male parlandomi di Meredith (la vittima) o di sesso, per cercare di comprendere la mia personalità. Ha tentato di scoprire anche con chi avessi dormito. Suppongo per ottenere nuovi nominativi di persone sospettate„, scrive Amanda Knox. 

Alcuni giorni dopo essere stata imprigionata, Amanda Knox avrebbe appreso di essere sieropositiva. “Piangevo così tanto, pensavo di non aver mai potuto mettere al mondo un figlio„, si ricorda. A quel punto le era stato chiesto di fornire un elenco completo dei suoi amanti e la Knox aveva, quindi, svelato sei nominativi di Seattle, tuttavia, questi erano stati resi noti dalla stampa italiana come uomini che aveva frequentato negli ultimi due mesi in Italia. Ma il giorno seguente ad Amanda Knox  era stata detta la verità, ossia che era sieronegativa. 

L’agente di custodia cautelare ha confermato di avere interrogato la Knox sulla notte dell’omicidio per aiutare nell’indagine. Ma smentisce, categoricamente, di aver chiesto alla ragazza i nomi dei suoi ex amanti e di averli divulgati alla stampa. Quanto alle visite mediche, in effetti, era stato incaricato di accompagnarla, a titolo precauzionale nel caso avesse reagito male dinanzi ai medici. 

Le procedure della giustizia italiana sono più che mai in discussione all’estero, a seguito delle rivelazioni di Amanda. Il patrigno della ragazza si è detto “disgustato” da tutto ciò di cui è stata oggetto la figlia durante l’indagine e la sua detenzione: “Onestamente, io gli avrei dato un calcio dove penso io. Amanda era giovane, spaventata, vulnerabile e si è ritrovata in carcere per un crimine che non aveva commesso. Intorno a lei e dentro di lei c’era solo tempesta„, dichiara il padre emozionato. 

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Ultimo aggiornamento 06 ottobre 2011 ore 11,48

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