Amicizie determinate dalle affinità genetiche

11 ottobre 2012 11:180 commenti

Ebbene sì: sembra proprio che anche nella scelta delle amicizie la genetica giochi un ruolo determinante anche se non fondamentale. Secondo lo studio condotto da un gruppo di sociologi e genetisti dell’Università del Colorado a Boulder, della Yale University e della Columbia University su un gruppo rappresentativo di adolescenti statunitensi, il patrimonio genetico di ciascuno di noi va ad influire direttamente sulla formazione delle amicizie.

I nuovi studi si basano sulla “teoria della somiglianza genetica” secondo cui le persone tendono a preservare il proprio benessere non solo attraverso la scelta di un partner geneticamente affine, ma anche attraverso la selezione delle amicizie con persone geneticamente vicine.


Attraverso i dati riscontrati, i ricercatori sono riusciti ad identificare una tipizzazione genetica dei soggetti facendo riferimento a sei geni. Uno in particolare, il  gene del recettore della dopamina DRD2 va ad influire effettivamente sulla scelta di amici geneticamente affini. Questo accade perché è costantemente collegato ai comportamenti individuali e questo aumenta la possibilità che persone possano diventare amiche.

Nonostante la scoperta, che va a confermare quanto era già stato ipotizzato precedentemente, è pur vero che non deve essere sottovalutata l’importanza, che resta primaria, degli ambienti sociali. Il ruolo giocato dall’affinità genetica sulla scelta delle amicizie vale in pratica solo all’interno di un contesto sociale determinato (come ad esempio in questo caso la scuola) dove esistono delle disuguaglianze economiche e razziali. In pratica la scelta delle amicizie simili da un punto di vista genetico vengono agevolate in un contesto controllato da precise dinamiche sociali che non dall’effettivo legame fra il gene e l’ambiente. 






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