Anche i volontari italiani in Ucraina contro i soldati filorussi

15 settembre 2014 14:580 commenti

Tutti membri della Nato devono contribuire militarmente al mantenimento della pace nell’est dell’Europa anche se questa operazione comporta un duro corpo a corpo. Mentre si attende l’arrivo delle truppe, sono già partiti volontari italiani in Ucraina.

Murmansk Russia

Gli scontri con le truppe filorusse in Ucraina sono durissimi. A dirlo è un volontario italiano in Ucraina. Il suo nome di battaglia è Stan e si racconta ai giornali dando dei dettagli anagrafici: ha 52 anni e in Italia ha lasciato moglie e figli che però vede pochissimo.

Da alcuni mesi è in Ucraina, un Paese che per forza di cose deve considerare come la sua nuova patria. Quella che sta vivendo, dice Stan, è una guerra durissima, legata all’occupazione russa dei territori ucraini. I volontari italiani, un po’ come era durante la Campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale, hanno poche armi, giusto delle Flober rinforzate. In realtà sono più utili le mazze perché gli scontri con le armate ucraine filorusse sono dei corpo a corpo.


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Stan come molti volontari italiani ha deciso di andare in trincea. In Ucraina si combatte una guerra e i volontari, c’è da dirlo, non hanno uno stipendio. Stan, per esempio, è andato in Ucraina perché faceva parte di Avanguardia Nazionale e avrebbe sempre voluto partecipare ad una rivoluzione patriottica. Questa gli è sembrata l’occasione giusta. È entrato a far parte delle formazioni Pravy Sektor, che rappresentano l’estrema destra ucraina.

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Molte truppe, non militari, ma di mercenari, sono partite per l’Ucraina soltanto per soldi, ma si tratta comunque di una motivazione, ben diversa, si capisce, da quella portata avanti dalla Nato.






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