Antica testa di leone in bronzo ritrovata nel mare di Calabria

21 agosto 2012 13:490 commenti

Emerge dal mare di Calabria un nuovo tesoro archeologico: si tratta di una scultura in bronzo dorato raffigurante un leone. Il reperto è stato rinvenuto al largo di Capo Zeffirio, tra Africo e Bianco, non lontano dove 40 anni fa furono ritrovati i Bronzi di Riace. La zona si confermerebbe essere ricca di reperti archeologici, ma in realtà è ancora tutto da accertare. Si tratta di un pannello quadrato largo cinquanta centimetri raffigurante la testa di un  leone.

Il fondale intorno alla zona del ritrovamento appare tappezzato di cocci di ceramica multicolore: sembrerebbe che il pannello viaggiasse su una nave da carico, forse greca o fenicia che poi sarebbe affondata nella zona. A effettuare il ritrovamento sono stati due turisti, Leo Morabito appassionato di immersioni e Bruno Bruzzaniti, che si trovano in vacanza in zona.


Alla testa in bronzo si aggiunge anche un altro prezioso ritrovamento archeologico: durante la sua immersione Bartolo Priolo ha scoperto un’armatura in bronzo ed in rame, incastrata tra gli scogli in profondità. In attesa dei rilievi di legge però i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Cosenza hanno avviato un’indagine sul ritrovamento al largo di Capo Zeffirio: non è stata ancora diffusa una comunicazione ufficiale del ritrovamento e la soprintendenza  ai beni archeologici della Calabria non ha ancora avuto la possibilità di poter visionare gli oggetti rinvenuti. Sembra infatti che si siano delle presunte irregolarità: il ritrovamento sarebbe avvenuto il 16 agosto e secondo la legge è obbligatorio informare le autorità entro le 24 ore successive. Obbligo che non è stato rispettato.






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