Home / approfondimenti / Anziani percossi e malnutriti

Anziani percossi e malnutriti

vecchietti

Anziani maltrattati, picchiati, malnutriti, lasciati a terra a dormire o in giacigli di fortuna, anche in brandine pieghevoli, che venivano ripiegate durante il giorno per nascondere le prove del sovraffollamento. 

Queste sono le condizioni in cui vivevano i pensionati, che hanno avuta la sfortuna di essere ospiti della struttura di riposo all’insegna  “La casa dell’anziano” a Lanciano (Chieti).

La Guardia di Finanza e i carabinieri hanno arrestato la titolare della casa di riposo, Eva Bucciarelli 40 anni e sua figlia Arianna Di Tommaso 19, con l’accusa di maltrattamenti. 

In carcere è finito anche Claudio Turchi, 52 anni, medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl locale, con l’accusa di tentata concussione e violenza sessuale nei confronti della Bucciarelli, in cambio di copertura della malagestione della struttura. 

Il medico è stato ripreso dalle telecamere nascoste installate dall’arma dei carabinieri, denudato.

I malcapitati ospiti venivano fatti alzare alle prime ore del mattino, circa alle  4, in modo tale da poter consentire il personale ausiliario della casa di riposo, ad effettuare le pulizie e il ripristino delle camere, questo per poter farsi trovare nella norma nel caso di occasionali ispezioni. 

La casa di riposo era abilitata ad ospitare 30 persone,  mentre di ospiti ce ne erano 41, molti di loro  non autosufficienti, quando invece era autorizzata ad accogliere solo anziani sufficienti.

Dai controlli effettuati sono stati rilevati casi di pazienti con scabbia,  dai carabinieri poi è stato accertato che tutti gli anziani venivano lavati con un’unica spugna, inoltre agli stessi veniva cambiato il pannolone solo una volta al giorno.

Altre otto persone risultano indagate nell’inchiesta, coordinata dal pm Rosaria Vecchi,  sei dipendenti per false dichiarazioni, il medico sanitario della casa di riposo per omissione in atti d’ufficio e il marito della Bucciarelli per concorso in maltrattamenti relativamente ad un episodio in cui gli anziani furono portati in gita forzatamente, in una giornata molto fredda, per eludere il sovraffollamento, durante una prevista ispezione dei Nas. 

I vecchietti venivano percossi e sottoposti a violenze psicologiche, a volte venivano loro somministrati farmaci senza alcuna prescrizione medica.  L’alimentazione era decisamente scarsa,  l’igiene pressoché inesistente.

Loading...