Assicurazione terremoto obbligatoria in un disegno di legge

6 giugno 2012 12:110 commenti

La riforma della Protezione Civile, non ancora entrata in vigore, prevede che in caso di danni subiti a seguito di un terremoto o di altro tipo di calamità naturale i cittadini non potranno più ottenere un risarcimento dallo Stato. Per evitare che in caso di crollo della propria abitazione o di altro tipo di danno di simile entità ai cittadini non venga fornito alcun tipo di assistenza, è stato predisposto un disegno di legge che dovrebbe essere presentato in Parlamento nel corso delle ultime ore e che prevede un’assicurazione obbligatoria nazionale.

QUANTO DURERÀ IL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA?

Secondo le prime indiscrezioni, il premio annuo da pagare sarebbe compreso tra 100 e 200 euro, per una raccolta annua complessiva di 4-5 miliardi di euro. Di tale somma, in particolare, una metà verrebbe utilizzata al fine di costituite un fondo destinato ad effettuare interventi di manutenzione sugli edifici esistenti e considerati più a rischio perché costruiti prima che entrassero in vigore le norme anti-sismiche, in modo tale da attuare una sorta di prevenzione, mentre l’altra metà verrebbe utilizzata per aiutare le popolazioni colpite da terremoti. C’è però chi parla già di una nuova tassa e di una misura che ancora una volta ricade sui cittadini.

PERCHÉ I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE?

La proposta di legge, in realtà, viene presentata come una possibile soluzione al problema di fondo degli edifici in Italia. Secondo Paolo Clemente, responsabile laboratorio rischi sismici dell’Enea, in Italia in questo momento il 70% degli edifici è a rischio sismico, tuttavia se si volessero fare dei lavori di adeguamento su edifici costruiti prima dell’entrata in vigore delle norme anti-sismiche questo comporterebbe un esborso piuttosto elevato per i cittadini. Da qui la proposta di un’assicurazione obbligatorie, mediante la quale tali costi verrebbero “spalmati” sull’intera popolazione, quindi anche a carico di coloro che abitano in zone a basso rischio sismico e in edifici di recente costruzione.

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