Una barista rifiuta le Slot Machines per salvare i suoi clienti

20 novembre 2012 18:220 commentiDi:

Le Slot Machines, accessibili su internet, nei bar e nelle sale gioco rischiano di diventare un problema sociale. Infatti, sono poche le persone che riescono a controllarsi senza sviluppare la dipendenza dal gioco. La maggior parte delle persone rischia di giocare in maniera compulsiva e sviluppare la ludopatia. La conseguenza è che cresce il disagio sociale di quelle famiglie in cui uno dei membri gioca regolarmente alle Slot Machines. La questione è seria e lo Stato dovrebbe utilizzare una parte delle entrate come tasse per combattere la ludopatia, contro la quale non si sta facendo abbastanza.

Ludopatia in aumento


Intanto, la notizia di oggi è che una donna che gestisce un bar a Cremona ha deciso di spegnere le Slot Machines dopo avere visto molto persone rischiare di rovinarsi. La barista in questione si chiama Monica Pavesi ed ha deciso di rinunciare ai guadagni per salvare le persone. Un gesto umano che non è molto comune in questo periodo.

Ecco cosa a detto Monica Pavesi:

“Non le volevo sin dall’inizio, a me interessava solo il Totocalcio, i cui proventi però sono crollati. E così, per non essere in perdita, sono stata costretta a tenerle. I giornali e la televisione la crisi l’hanno scoperta da qualche mese. Io, invece, ce l’ho davanti agli occhi da tre anni. Italiani e stranieri, molti anziani ma anche giovani, forse più donne che uomini: gente che non se la passa bene e si aggrappa ai videopoker spendendo tutto quello che ha. A me piace fare i caffè, parlare con i clienti. Non voglio più avere a che fare con chi è convinto che il denaro per vivere arriva da quegli apparecchi”.






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