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Benigni e I 10 comandamenti: le 5 battute più belle

Ieri sera Roberto Benigni è andato in onda sulla Rai Uno con lo spettacolo dedicato a I dieci Comandamenti ma, come nel suo stile, da vero mattatore ha saputo spaziare tra diversi temi riscendo a toccare praticamente tutti gli aspetti della vita di un uomo. Ecco le 5 battute più belle della serata per chi non l’avesse vista. La classifica delle battute più belle che Benigni ha regalato ieri sera tiene conto delle discussioni di oggi sui social e dei commenti degli internauti.

Impossibile, visti gli scandali recenti, non parlare di Mafia Capitale. Il comico toscano ha rotto il ghiaccio così: “doveva essere la Bibbia, invece mi tocca parlare di Rebibbia“. E poi saluta il pubblico in sala: “Sono felice di essere a Roma, di vedervi tutti a piede libero: con l’aria che tira, siete gli unici in tutta la città, abbiamo fatto fatica a trovare tutte le persone incensurate“. Nel mirino di Benigni per un attimo finisce anche il premier Matteo Renzi, che si è recato in visita al Papa, forse in cerca di un miracolo per salvare l’Italia. “È andato in Vaticano a cercare spunti per la riforma elettorale. Alle elezioni chi vince governa a vita senza opposizione: ecco, invece dell’Italicum, vorrebbe il Vaticanum”. Poi con grande stile entra nel vivo del tema della serata, ovvero quello religioso: “La politica in questo momento non esiste: meglio buttarsi su Dio“. Irriverente e ironicamente blasfemo il siparietto che immagina tra Gesù e Mosè, al quale Gesù affida le tavole dei 10 comandamenti appunto: Dio che sceglie di rivolgersi proprio a lui, “un extracomunitario ricercato“, per intimargli di salvare il suo popolo, e Mosè che gli risponde balbettando, “perché i difetti agli occhi di Dio sono grandezza“. Ne I 10 comandamenti, spiega poi Benigni nel suo monologo, troviamo tutte le sfaccettature di Dio. Chiudiamo con l’ultima delle battute selezionate ieri sera, che più che fa ridere deve far riflettere e vale come assioma: la consapevolezza che “in 3500 anni di storia sono state combattute più guerre in nome di Dio che per qualsiasi altra cosa, e questa è la più grande bestemmia”.

Cinque fantastiche chicche che dimostrano come Benigni sia un vero artista, in grado di catturare completamente il suo pubblico. Un gnio italiani di questi tempi. Le polemiche sui compensi lasciano davvero il tempo che trovano.

 

 

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