Berlusconi non ha più soldi, Pdl a rischio

23 novembre 2012 11:080 commenti

Crisi profonda per Silvio Berlusconi e per il partito da lui fondato, il Popolo delle Libertà:

A pochissimi giorni dalle Primarie del Pdl, il bilancio economico è grave. Berlusconi non avrebbe più soldi da destinare al suo partito.

Lo rivela il tesoriere del Pdl, Rocco Crimi, in un’intervista scioccante:

“Ci sono soldi solo fino a marzo. Il che si traduce in un taglio del 30% su tutte le spese da qualche mese a questa parte, dai quotidiani per gli addetti stampa agli sms dei dipendenti. Eppure il Pdl costa ancora la bellezza di 17 milioni di euro l’anno, un milione e mezzo di euro al mese: sul bilancio pesano 210 dipendenti, che la prossima primavera rischiano di non vedere lo stipendio, l’affitto di una novantina di sedi ed il costo di 200 utenze telefoniche”.

Senza considerare le altre spese, quali i servizi di pulizia e sicurezza, i sondaggi, gli spostamenti e la tv di Michela Brambilla che da sola ha prodotto un buco finanziario di 30 milioni di euro nei conti del Pdl.

Continua Repubblica:

“Berlusconi e i suoi non si sono fatti mancare nulla: persino i maggiordomi di Palazzo Grazioli a Roma avevano vitto e alloggio gratis. Per farla breve, il partito tra qualche mese rischia di non riuscire a pagare nemmeno le bollette di luce e gas. Colpa della poca lungimiranza, del taglio dei rimborsi ai partiti e forse anche della sentenza Mondandori, quei 500 milioni che incombono come una spada di Damocle sulla testa di Berlusconi, da sempre principale finanziatore del partito. A infierire sul buco milionario ci si mettono anche gli stessi pidiellini ed è sempre Crimi a lanciare l’allarme: dal 2009 a oggi almeno il 21% degli eletti non ha versato la quota dovuta al partito, per un totale di altri 5 milioni di ammanco. L’unica soluzione trovata finora sarebbe quella di aumentare da 2 a 3 euro il contributo che verrà chiesto a chi vota alle primarie”.

In altre parole, gli elettori forse dovranno auto-tassarsi per sostenere il Pdl?

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