Bimba vissuta e cresciuta insieme al cane

12 luglio 2011 20:400 commentiDi:

Una bambina di Bari, che oggi ha nove anni, è cresciuta nel più completo degrado, oltre ad essere vissuta e cresciuta insieme al cane di famiglia, la  Procura ipotizza che la piccola possa aver subito anche abusi sessuali.

La bambina viveva insieme al suo cane, col quale divideva spazi angusti, a volte veniva chiusa, addirittura in un armadio. Oggi la piccola ha nove anni, e non è in grado di articolare le parole.

L’infelice storia venne alla luce, quando, circa un anno fa la ragazzina fu trovata abbandonata in un armadio di casa, dove dormiva insieme al suo cane, circondata da escrementi e sporcizia.

I suoi genitori, 57 anni il padre, invalido civile e senza reddito e 46 la madre, con problemi psichici e una piccola pensione, sono entrambi  in cura al Servizio di igiene mentale.

Tuttavia per contestare a loro il reato di abbandono di minori , occorre una denuncia, ma la bimba non è ancora capace di parlare. Per questo motivo, il pm della Procura di Bari, Angela Morea, aveva chiesto l’archiviazione del caso al gip del tribunale.


Ma la Procura ritiene che le sue condizioni fisiche e psichiche vadano oltre le precarie condizioni igieniche. Ciò per il fatto che la sua insegnante di sostegno avrebbe riferito che la bambina aveva difficoltà a sedersi sulla sedia, una circostanza questa che porterebbe a credere che la piccola sia stata vittima di abusi.

La procura, quindi, procederà per le ipotesi di abbandono di minore e maltrattamenti. Il Procuratore affiderà le indagini ad un nucleo specializzato nella tutela dei minori della polizia di Stato. Obiettivo degli investigatori sarà quello di verificare non solo il grado di imputabilità dei genitori della minore, ma anche le eventuali omissioni compiute dai Servizi sociali, che seguivano la particolare situazione familiare, e da altri enti pubblici che erano a conoscenza della triste vicenda.

Il Procuratore ha manifestato “la volontà del suo Ufficio di non arrendersi mai di fronte alle ingiustizie, soprattutto quando hanno come protagonisti i soggetti più deboli”.

Ultimo aggiornamento 12 luglio 2011 ore 22,35






Tags:

Lascia una risposta