Biografia Rita Levi Montalcini

30 dicembre 2012 17:340 commenti

L’Italia che si prepara alla fine dell’anno ha un filo di tristezza per la scomparsa di Rita Levi Montalcini, avvenuta questa mattina a Roma.

 Morta Rita Levi Montalcini

Premio Nobel per la Medicina nel 1986 e Senatrice a vita dal 2001, la scienziata Torinese lascia un segno indelebile nell’immaginario dei suoi compatrioti.

Biografia

 Carriera Rita Levi Montalcini

Ripercorrere le tappe più importanti della sua meravigliosa vita appare un atto doveroso.

Rita Levi Montalcini è nata il 22 aprile del 1909 a Torino. Entra a far parte della scuola medica di Levi a vent’anni, per poi laurearsi nel 1936.


Il suo primo obiettivo dopo la laurea era quello di continuare specializzandosi in neurobiologia e psichiatria, ma un ostacolo più grande del suo corpo esile glielo impedisce.

Parliamo dell’avvento delle leggi razziali, istituite nel 1938 dal Fascismo.

Rita è costretta ad emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi. Qui, prosegue i suoi studi e le sue ricerche in un laboratorio casalingo. Lo fa in un periodo difficile per l’Europa. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, anni in cui tutto è in bilico e la sopravvivenza è una priorità rispetto a qualsiasi altro tipo di attività (compresa quella didattica).

Rita Levi Montalcini cerca disperatamente un posto tranquillo, per proseguire la sua vita e i suoi studi. Lo troverà in Firenze nel 1943.

Nel capoluogo toscano vivrà nella più totale clandestinità per qualche anno, in attesa della fine della terribile guerra.

Finito il conflitto bellico, che lascia alle spalle città annegate nel sangue, milioni di vittime e un grosso peso per l’umanità intera quale è l’olocausto, la Montalcini decide di far ritorno per poco tempo nella ‘sua’ Torino.

Un giorno le arriva un’offerta che non può rifiutare. Proviene dal Dipartimento di Zoologia della Washington University (St. Louis, Missouri).

Rita decide di partire alla volta degli Stati Uniti. Ivi rimarrà per ben trent’anni, collezionando successi scientifici e guadagnando con grande merito una cattedra in Neurobiologia (realizzando dunque il suo sogno lontano).

 

 






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