Boicottaggio di Mosca 2018? Perché la Fifa si oppone

4 settembre 2014 12:150 commenti

Le sanzioni economiche contro la Russia, a molti esponenti politici, sembrano insufficienti a punire la tracotanza di Mosca che con la sua invasione armata dell’Ucraina ha di fatto limitato il potere democratico di Kiev.

La Russia ha dettato le 7 condizioni per il cessate il fuoco tra Mosca e Kiev. Poroshenko, da parte sua, sa di avere il sostegno della NATO visto che Obama e Cameron, in modo esplicito, hanno dichiarato di voler aiutare l’Ucraina, anche militarmente.

L’Europa, per tenere a bada la Russia di Putin, ha definito una serie di sanzioni economiche a carico degli invasori ma nelle cancellerie degli stati membri si fa menzione anche di un possibile boicottaggio dei mondiali di calcio di Mosca 2018. A fare da amplificatore a questa notizia ci ha pensato il Financial Times spiegando che si potrebbe ottenere vantaggi immediati dall’estromissione della Russia dagli eventi internazionali di alto profilo in ambito cultura, economico e sportivo. Tra gli eventi sportivi rientrano il Mondiale di Formula 1, gli Europei e i Mondiali di calcio.

Mondiali di calcio – Quali conseguenze per la borsa e l’economia?

Alcune delegazioni – per esempio quelle di Estonia e Lituania – hanno manifestato l’entusiasmo riguardo questa possibile scelta, ma sia Blatter che Pescante ribadiscono il concetto che lo sport deve essere strumento di pace, occasione d’incontro tra i popoli, e non strumento di ricatto. Ad ottobre, comunque, ci sarà una sessione dell’incontro ONU dedicata appositamente allo sport e a alla pace e si discuterà in modo più approfondito di Mosca 2018.

Già nel 1980 l’ingerenza della politica nello sport aveva danneggiato i Giochi di Mosca. L’intenzione è quella di non ripetere gli stessi errori e lasciare quindi l’olimpismo al margine di uno scontro militare e politico tra Russia e Ucraina.

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