Buco nero interagisce con la galassia ospitante

30 ottobre 2012 10:380 commenti

Un enorme buco nero che avvolge la grande galassia ellittica M87 con una bolla di plasma: è la suggestiva immagine che il radiotelescopio Lofar è riuscito a catturare.

Secondo i ricercatori il risultato è molto importante perché dimostra l’interazione e la dipendenza del buco nero con la galassia ospitante. In particolare la galassia M87 è gigantesca: è al centro di un ammasso di galassie nella costellazione della Vergine, grande addirittura più di 2000 volte la nostra Via Lattea. Al centro si trova l’enorme buco nero che non solo ingoia materia, ma in questo caso ne restituisce parte alla galassia. L’immagine ottenuta dal Lofar mostra chiaramente una gigantesca bolla di plasma che avvolge la galassia e che viene soffiata dal buco nero che si trova al centro. Immagine molto affascinante anche perché la galassia e il buco nero hanno vite strettamente collegate: da una parte la galassia nutre il nero con continue emissioni di gas ad assorbire e dall’altra il buco nero restituisce alla galassia stessa energia, sotto forma di getti di particelle.

Secondo gli astronomi si tratta di un buco nero in fase di rallentamento visto che i getti di materia, anziché precipitare all’interno del buco nero, formano una bolla di plasma ad alta temperatura, esattamente come quella che è stata osservata. La bolla di plasma poi in realtà è invisibile ai telescopi ottici, ma molto luminosa quando venga osservata alla basse frequenze anche se sono necessari telescopi particolari (proprio come il Lofar) per poterla identificare.

All’importante scoperta, pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics ha partecipato anche l’Italia, nelle vesti del coordinatore dello studio, dal coordinatore, Francesco de Gasperin e di due astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

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