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Burundi preoccupazione per i linciaggi

Burundi

La Human Rights Watch è seriamente preoccupata per gli atti criminali avvenuti in Burundi. Almeno 75 sospettati criminali, sono stati linciati a morte dalla folla, questo sovente avviene con la “complicità” delle autorità, secondo un nuovo rapporto dell’associazione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e dei detenuti, che ha chiesto al governo di porre fine alla ” impunità”. 

Secondo questo documento che si compone di 105 pagine, intitolato “Il Popolo della giustizia in Burundi: complicità e impunità“,  le autorità a volte sono state coinvolte in omicidi e linciaggi dei presunti criminali.

Essi hanno inoltre “facilitato tali azioni con la creazione di comitati per la sicurezza, che operano al di fuori della legge”, spiega il testo. 

“Rari sono i casi di violenza di massa che hanno dato luogo ad indagini o arresti e nessuno di questi, ha portato a una condanna”, afferma HRW, citando, tuttavia, eventi  in cui i rappresentanti delle autorità hanno cercato di intervenire “a rischio della loro vita.

Più di un quarto dei casi di “giustizia popolare” individuati nel presente documento, hanno avuto luogo a Ruyigi, con 19 dei 75 fatti di linciaggio, registrati nel 2009. 

Per HRW e l’APRODH  “la mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura, altamente minati dalla corruzione, dall’incompetenza e dalla mancanza di mezzi” è il fattore dominante che fa scattare il fenomeno della “giustizia fai da te”. 

“I burundesi che sono vittime di reati non devono aspettarsi alcuna protezione dalla polizia e nessuna giustizia da parte dei tribunali”, ha detto Pierre Claver Mbonimpa, presidente dell’APRODH, sottolineando  che essi preferiscono “usare la forza per proteggersi”. 

Mbonimpa esorta il governo a prendere “misure urgenti”. 

Il Burundi, un piccolo paese dell’Africa centrale che emerge da 13 anni di guerra civile, intende organizzare per il prossimo mese di maggio, le elezioni presidenziali e parlamentari.

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