Calcolo Ace 2012-2013

25 maggio 2012 14:220 commenti

Il decreto Salva Italia varato dal governo Monti ha introdotto l’Ace (Aiuto alla crescita economica), ovvero un’agevolazione a favore di enti pubblici e privati che svolgano principalmente un’attività commerciale, imprese individuali, stabili organizzazioni di soggetti commerciali non residenti, società di persone e società di capitali, consistente nell’esclusione dal reddito di impresa del nuovo capitale immesso sotto forma di denaro o utili posti a riserva, in modo tale da premiare le aziende che utilizzano risorse economiche proprie.

Grazie al decreto attuativo varato dal MEF, i soggetti in possesso dei requisiti previsti possono beneficiare di questa agevolazione già con il modello Unico 2012. Ma come si calcola l’Ace?

NOVITÀ E CHIARIMENTI DECRETO ATTUATIVO MINI PATRIMONIALE


Prima di tutto occorre determinare la variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, dopodichè occorre applicare un’aliquota del 3% sul risultato ottenuto. L’importo andrà indicato nel rigo RF50 colonna 4 del modello Unico 2012 e andrà a variare in diminuzione il reddito imponibile. Nel caso in cui l’importo fosse superiore al reddito d’impresa è possibile riutilizzare la somma non utilizzata per i periodi d’imposta successivi. In tal caso l’eccedenza deve essere indicata nel rigo RS113 della colonna 6.

MODULI DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2012

Ai fini del calcolo dell’Ace ricordiamo che sono considerate variazioni in aumento: i conferimenti in denaro, quindi ad esempio gli aumenti di capitale, i versamenti c/capitale o a fondo perduto, la conversione in azioni di prestiti obbligazionali, gli utili non distribuiti ma accantonati a riserva, ecc. Al contrario, invece, non vi rientrano i finanziamenti dei soci, che costituiscono debiti per la società, e le riserve non disponibili, come ad esempio la riserva di utili netti su cambi. Sono invece considerate variazioni in diminuzione: l’attribuzione ai soci di utili e riserve, gli acquisti di partecipazioni da società controllate e gli acquisti di aziende o rami d’azienda.






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