Cambio vita e vado all’estero

23 novembre 2012 16:520 commentiDi:

La crisi economica e le scarse opportunità lavorative in Italia stanno riproponendo il fenomeno della “emigrazione”. Una nuova emigrazione, senza valigie di cartone, di “cervelli” o comunque di persone con un livello di cultura più alto che in passato.

Se si chiede a un giovane oggi che pensa del suo futuro, è probabile che risponda di pensare di andare all’estero. Se si vuole fare il proprio lavoro si pensa all’estero, perché in Italia molte persone sono costrette a ripiegare in lavoro utili a sopravvivere, ma senza essere correlati ai propri studi e alle proprie aspirazioni. Poche opportunità, quindi, e futuro incerto.


E tra i Paesi che vengono scelti dagli italiani ci sono gli Stati Uniti, l’Australia e l’Argentina, i tradizionali Paesi dell’emigrazione italiani di qualche anno fa, a cui si aggiunge il Brasile, nazione che offre opportunità perché in fase di sviluppo. In Cina non si vede ancora un fenomeno migratorio italiano di un certo livello.

I ricercatori sono una delle categorie che maggiormente pensa all’estero per potere portare avanti i propri studi e trasformarli in un lavoro. All’estero ci sono molti ricercatori italiani, spesso non per scelta, ma motivati dalla possibilità di fare ricerca. In Italia, la questione della ricerca è sempre bloccata e i fondi sono sempre di meno.






Tags:

Lascia una risposta