Carmela Rea giallo su un telefonino

16 giugno 2011 08:280 commenti

Oggi verranno consegnati alla Procura di Ascoli i risultati dei primi accertamenti effettuati su un  telefonino ritrovato il 10 giugno, negli spogliatoi del campo sportivo di Villa Pigna, una frazione di Folignano.

I magistrati vogliono sapere se tale cellulare appartenga a Salvatore Parolisi, il marito di Carmela Melania Rea, scomparsa il 18 aprile e ritrovata morta dopo due giorni a Ripe di Civitella.

Il telefonino è stato notato da un uomo di 39 anni, del luogo, che ha provveduto subito a segnalarlo ai carabinieri, riferendo, inoltre, di aver visto nello stesso giorno il Parolisi nell’atto di appoggiare o raccogliere qualcosa da terra. Un movimento, a suo avviso, sospetto, che ha spinto l’uomo a segnalarlo. 

Gli agenti di polizia, sopraggiunti sul posto, hanno recuperato il cellulare per consegnarlo poi ai carabinieri per i relativi accertamenti. Già oggi si saprà probabilmente se appartiene a Salvatore Parolisi. 


Sembra, tuttavia, alquanto strano il fatto che dovendosi disfare di un cellulare, invece di buttarlo in un cassonetto dell’immondizia o in qualsiasi altro posto, il proprietario abbia deciso di nasconderlo nel campo sportivo. Una struttura dove Parolisi era solito recarsi per i suoi allenamenti sportivi. 

Intanto, in seguito all’arresto di  Laura Titta, una soldatessa del 235° Rav Piceno sospettata di essere affiliata ad un clan camorristico che fa capo al boss Giuseppe Setola, la Procura sta facendo luce al fine di verificare se vi è un intreccio con l’omicidio di Melania. 

Secondo l’accusa, infatti, Laura Titta, soffriva di raptus di gelosia ed era pronta a rivolgersi ai boss del clan dei casalesi per far punire i fidanzati che non si comportavano con lei in modo corretto.

Leggi anche: Carmela Rea perquisizione a casa Parolisi

Ultimo aggiornamento 16 giugno 2011 ore 10,25






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